2/03/2012 UPDATE: I funerali dell’artista potrebbero svolgersi a Bologna domenica, il giorno in cui avrebbe compiuto 69 anni.

È morto così, senza preavviso, colpito da un fulmineo attacco cardiaco durante un tour in Svizzera. Lucio Dalla è deceduto a Montreux. Venerdì 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni, come il suo capolavoro – uno dei tanti – 4 marzo 1943 ci ricorda.

Increduli e senza parole per il dolore sono gli amici di sempre, tra cui Ron, partner musicale frequente di Dalla, Gianni Morandi, che con lui condivideva anche la passione per la Bologna calcistica, e Francesco De Gregori, con cui il cantautore emiliano ha condiviso due tourneé a distanza di 30 anni, e altrettanti album. Ma anche Carlo Verdone, che gli aveva dedicato il film Borotalco. «Ho appreso la notizia con grande dolore. Solo quindici giorni fa Dalla mi aveva chiamato chiedendomi di presentargli il suo libro, ma nello stesso giorno dovevo presentare il mio. Così ho dovuto dire di no» ricorda commosso il regista romano commentando a caldo la scomparsa dell’amico. «Ma sono invece contento di una cosa: avevo dedicato a lui un intero film come Borotalco e lui ne andava fiero».

Lo ricorda con molto affetto anche lo scrittore e regista Federico Moccia: «Lucio Dalla era una persona straordinaria. Un uomo ricco di creatività e fantasia. L’ho visto di recente a Sanremo: mi ha stretto la mano e ha detto di ricordare mio padre. È doloroso sapere che non c’è più: ha rappresentato un periodo bellissimo di tutta la mia adolescenza. Raccontava con le sue canzoni in maniera particolare tutte quelle suggestioni che un ragazzo vive a quell’età. Era anche una persona simpatica. Come non pensare ad Attenti al lupo?»

Lucio Dalla condivideva anche un’amicizia di lunga data con Pupi Avati, che è stato raggiunto dalla notizia della morte di Lucio Dalla sul set romano della fiction Un matrimonio: «È una cosa che travolge la mia capacità di analisi e m’impedisce di metabolizzarla. Per quanto mi riguarda, Lucio è stato uno dei pochi autentici poeti che ho conosciuto perché in lui qualità dei testi, musica e vita coincidevano. E sono ancora più sotto choc perché non l’ho mai visto così carico di energia come in questi ultimi tempi. E proprio in questa voglia di futuro notavo lo stridente contrasto con me nonostante, all’anagrafe, ci separassero solo cinque anni. Avevamo ancora tanti progetti da sviluppare insieme: dopo aver scritto la colonna sonora di Gli amici del bar Margherita e del Cuore grande delle ragazze, dovevamo applicarci a un musical. Non solo, lui desiderava partecipare come musicista anche a questa fiction che sto girando».

Oltre ad essere cantautore e autore di colonne sonore, Lucio Dalla è stato anche un attore di buon livello. Tra gli altri ha lavorato con i fratelli Taviani, recenti vincitori dell’Orso d’oro a Berlino, ne I Sovversivi, film che l’aveva portato addirittura a un passo alla Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra di Venezia.

Qui sotto Lucio Dalla ne I Sovversivi e in una scena di Borotalco che lo riguarda direttamente…

http://www.youtube.com/watch?v=zS_hLJ1ZWq0

L’ultima apparizione televisiva importante di Dalla è stata invece al recente Festival di Sanremo, dove aveva presentato il brano Nanì insieme al giovane cantante Pierdavide Carone. Qui sotto il video della canzone e un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera:

http://www.youtube.com/watch?v=qc4iwBwflHI

(Foto KikaPress)

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