L’Uomo d’Acciaio, in uscita il 20 giugno prossimo, riporta sul grande schermo l’eroe kryptoniano della DC Comics e, ovviamente, Zod, il suo antagonista. Nel film di Zack Snyder (guarda il nuovo trailer), il perfido generale è interpretato da Michael Shannon. Intervistato da Collider, l’attore ha parlato non solo del suo personaggio, rivelando che l’armatura indossata dal perfido Generale Zod è stata creata col computer. Fatto di cui l’attore è molto grato: «Non ho indossato alcun costume. Lo stunt-man che ha indossato in alcune scene l’armatura, anche nel film di Iron Man, ha detto che era un incubo. Era incredibilmente pesante». Benché gli sia stato risparmiato il fardello corazzato, per ricreare l’armatura virtuale l’attore è stato “costretto” ad indossare un costume particolare: «Volevano che avessi libertà di movimento e se avessi dovuto indossare un enorme costume di metallo come avrei potuto passeggiare in giro in quel modo? Dunque ogni volta che mi vedete in quell’armatura di metallo, chiudete gli occhi e immaginatemi con un costume di Arlecchino: verde, rosso, blu con tante piccole luci sul mio busto. Sì, sembravamo tutti un branco di stupidi».
Shannon ha inoltre espresso la sua ammirazione per David S. Goyer, sceneggiatore del cinecomic: «A mio parere la sceneggiatura è molto sofisticata. Ha molti temi profondi e il modo in cui presenta il viaggio di Kal-El (il nome kryptoniano di Superman) è davvero interessante».
Infine, Shannon ha parlato dei suoi progetti futuri: lo vedremo infatti nel crime drama The Iceman, in cui vestirà i panni di Richard Kuklinski, killer senza scrupoli che in trent’anni avrebbe ucciso più di 250 persone, nel nuovo fantathriller di Jake Paltrow, Young Ones, con Nicholas Hoult, ambientato in un futuro dove l’acqua è la risorsa più preziosa (leggi il nostro approfondimento), e in una nuova collaborazione con Jeff Nichols (dopo Take Shelter, film del 2011), in fase di lavorazione.
Fonte: Collider
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