Tra una dichiarazione d’amore e l’altra per il cinema di mostri e in particolar modo per Frankenstein, Guillermo Del Toro è stato mattatore assoluto della conferenza stampa all’82. Mostra del Cinema di Venezia anche per un momento particolarmente divertente e dall’immediato potenziale virale.
Ad un certo punto della chiacchierata con giornalisti e appassionati, i microfoni hanno iniziato a dare di matto. Forse una scarica elettrica provocata dall’elettricità necessaria per alimentare il Mostro interpretato da Jacob Elordi, chissà, sta di fatto che il regista premio Oscar si è ritrovato a parlare a voce alta perché il suo microfono da tavolo non è più andato. Lui, però, ha risposto strappando risate al pubblico: «Ma che cozza?!» (gli si perdona la pronuncia non perfetta, chiaramente).
Ma non è finita qui. Poco dopo, gli stessi microfoni hanno iniziato a “scoppiettare” anche mentre parlavano altri attori, come la giovane star Jacob Elordi. Del Toro ha reagito anche questa volta da “italiano vero”: «Ma che cazzo?». Questa volta la pronuncia è stata impeccabile. La conferenza si è chiusa con un’altra scarica e un’altra battuta del regista, ormai dominatore della conferenza: «Abbiamo finito il tempo» ha detto la conduttrice del panel, «Abbiamo finito anche i microfoni. Ci vediamo, pronto!» ha risposto Guillermo Del Toro, prima di alzarsi e andarsene.
Un momento divertente durante la presentazione di un film che segna il suo ritorno su Netflix dopo Pinocchio e la serie Guillermo del Toro’s Cabinet of Curiosities, riaccendendo i riflettori sulla passione di Del Toro per i mostri classici come Frankenstein, che lo stesso ha ammesso essere sempre stato il suo preferito. Scienza, fede, dolore e amore: c’è tutto nel classico romanzo di Mary Shelley, tranne microfoni dispettosi…
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Frankenstein verrà presentato questa sera dopo il red carpet ufficiale a Venezia 82, poi arriverà su Netflix dal 7 novembre 2025.
Foto: Theo Wargo/Getty Images
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