La carriera registica di George Miller, pur essendo quasi trentennale, non conta moltissime pellicole. E, pur avendo spaziato molto in questi anni (dal thriller alla commedia fantastica di Le streghe di Eastwick – con un diabolico e strepitoso Jack Nicholson –, dalla serie di Babe, maialino coraggioso al cartoon Happy Feet), il suo nome rimane indissolubilmente legato alle avventure di Max Rockatansky, ovvero Mad Max, il poliziotto malinconico e solitario che scorrazza a bordo del suo bolide sulle superstrade di un’Australia sconvolta dalla guerra atomica.
Dopo aver scritto e diretto i primi tre episodi della saga (iniziata nel 1979 con Interceptor e “conclusasi” nel 1985 con il terzo episodio, Mad MaxOltre la sfera del tuono), Miller non ha mai abbandonato del tutto l’idea di rimettere in pista Mad Max, la cui aria stralunata e indifferente è stata resa alla perfezione da un talentuoso (e allora giovanissimo) Mel Gibson. E, visto che Max è duro a morire (come hanno dimostrato le sue avventure), Miller in un’intervista rilasciata alla tv australiana WP ha dichiarato di aver ricominciato a lavorare al progetto del quarto film della saga, che dovrebbe vedere la luce tra alcuni anni con il titolo di Mad Max: Fury Road. Già in fase di costruzione (come mostra lo stesso Miller nell’intervista, che potete vedere qui sotto) alcune delle auto “spaziali” che verranno utilizzate durante le riprese e che sono state realizzate assemblando pezzi dei bolidi usati nei precedenti film. «Stiamo investendo molto sia sulle caratteristiche e qualità di queste auto, che sul numero degli stuntman che verranno coinvolti, perché vogliamo tentare di realizzare qualcosa che non è stato mai fatto prima d’ora» ha dichiarato il regista.
Naturalmente, però, la domanda che chiunque si farebbe a questo punto riguarda il ruolo del protagonista. A questo proposito Miller non si è sbilanciato, dicendo che il casting è ancora in corso e che non c’è ancora nulla di sicuro. Non ha escluso che Mel Gibson possa rimettersi al volante («it’s an option»), ma ha anche detto che sono già stati visti e selezionati molti attori interessanti. E probabilmente anche più giovani (e quindi più credibili) dell’ormai cinquantatreenne Gibson.
Aspettiamo fiduciosi, quindi. Perché, prima o poi, arriverà il momento in cui in fondo alla strada una nuvola di polvere ci annuncerà il ritorno del giustiziere…

Ecco l’intervista rilasciata da Miller alla tv australiana WP:

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