«A Hollywood sono soliti affidare le parti dei cattivi agli attori britannici, ma ora, per qualche ragione, credo che abbiano bisogno di un accento ancora più particolare. È arrivato il momento di noi scandinavi!». Mads Mikkelsen commenta così, con orgoglio, il suo ingaggio nella parte del malvagio Kaecilius in Doctor Strange, secondo titolo della Fase Tre dell’Universo cinematografico Marvel. Il carismatico attore danese, del resto, vanta in curriculum altri ruoli da villain rimasti indelebili nella memoria degli spettatori, come Le Chiffre in Casino Royale e l’iconico Hannibal nell’omonima serie Tv. In attesa di di ritrovarlo a dicembre in Rogue One: A Star Wars Story dove veste i panni di Galen Erso – ovvero il padre della protagonista Jyn (interpretata da Felicity Jones) – la star ci ha raccontato della sua passione per i fumetti e di come ha costruito il suo ambiguo personaggio.

Cosa ti ha attratto di Doctor Strange?
«Moltissime cose, a cominciare dal fatto che si tratta di una produzione Marvel. Chiunque sia cresciuto leggendo i loro fumetti ha sognato, almeno una volta, di poterne fare parte. Per me l’idea di un personaggio che unisce la magia alle tecniche del Kung Fu era davvero intrigante ed ecco perché il regista Scott Derrickson non ha dovuto faticare affatto per convincermi. Mi sono innamorato del progetto non appena ho letto la sceneggiatura».

Chi è Kaecilius?
«È un uomo che ha gli stessi desideri di tanti altri: vuole una vita migliore, non solo per se stesso ma anche per il resto del mondo. Per questo motivo decide di intraprendere un percorso diverso rispetto a quello dei vari personaggi del film. Nonostante tutto, crede davvero che quella sia la soluzione ideale per il bene comune. Mi auguro che piaccia al pubblico e che non deluda nessuno».

Quindi lui non considera i propri metodi sbagliati?
«Come tutti i cattivi interessanti, spero che abbia qualcosa con cui noi spettatori possiamo identificarci. I suoi obiettivi sono condivisibili, semmai sono i mezzi a cui ricorre a fare la differenza».

Dicci qualcosa sui suoi poteri.
«Nella storia le capacità dei personaggi variano molto, a seconda che si tratti di apprendisti o stregoni. Nel corso del film i poteri di Kaelicius aumentano gradualmente, perciò staremo a vedere cosa succederà».

Leggi l’intervista completa su Best Movie di ottobre, in edicola dal 29 settembre

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA