Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali), Api (Associazione Produttori Indipendenti) e Apt (Associazione Produttori Televisivi Associati) hanno inviato una lettera aperta al ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni in merito all’approvazione della Finanziaria. Per quanto riguarda il settore cinematografico, la richiesta presente nella lettera firmata da Paolo Ferrari presidente Anica, Angelo Barbagallo presidente Api e Carlo Bixio vice presidente vicario Apt è quella di porre attenzione alla produzione indipendente: «Questo governo ha prestato attenzione al settore cinematografico – si legge – avviando importanti progetti di legge e inserendo in Finanziaria due provvedimenti di grande rilievo, che introducono il credito d’imposta e la defiscalizzazione degli utili reinvestiti, ed estendono gli obblighi di investimento dei media che ci auguriamo possa essere allargato anche alle opere assimilate. Tuttavia, proprio nel testo che riguarda la quota di investimento, dobbiamo rilevare la mancanza di ogni riferimento alla produzione indipendente. Ci sembra una pericolosa omissione. è solo la produzione indipendente infatti che può assicurare la vitalità imprenditoriale e il pluralismo creativo: garanzia di libertà d’iniziativa e di espressione. Noi tutti ci auguriamo che in sede parlamentare questa lacuna venga colmata: diversamente il provvedimento assumerebbe un senso opposto alla sua stessa intenzione».

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