Alex Pettyfer ha recitato con Channing Tatum nel primo Magic Mike di Steven Soderbergh. Un’esperienza che il giovane attore non ricorda con piacere a causa dei cattivi rapporti tra lui e il collega, anche produttore del film. Pettyfer è approdato sul set con una brutta reputazione alle spalle (dicevano avesse bruciato – accidentalmente – il suo appartamento e facesse scenate per non essere pagato abbastanza) e questo ha influenzato i quieto vivere con Tatum. «Pensava già dal casting che scegliermi sarebbe stato un rischio, ma credo che non disse nulla per non avere problemi con Steven. Non andavamo d’accordo, a lui non piacevo e in parte è stata colpa mia».

Ma Pettyfer ora sottolinea: «Si è detto tanto del mio silenzio sul set: è vero, parlavo poco, pensavo solo a fare il mio lavoro e mi sedevo in angolo ad ascoltare musica. Ma mi comportavo così perché al tempo ero molto insicuro di me stesso, ero nervoso. Invece ho dato l’impressione di atteggiarmi al più bravo della classe». A peggiorare la situazione, un affitto non pagato: «Channing mi aveva trovato un appartamento tramite un suo amico, ma ho dovuto abbandonarlo poco dopo essermici stabilito perché ho cominciato a soffrire di brutte allergie, non riuscivo a respirare. Solo che avevo quattro mesi d’affitto in arretrato».

Un debito che Pettyfer non ha mai saldato, anche a causa – a sua detta – della morte di suo cugino: «Ero in un brutto momento della mia vita, mi è passato di mente. Channing mi aveva scritto una mail dicendomi: “Non fregare i miei amici, tira fuori quei soldi! Non fare il pagliaccio”. Continuavano a pressarmi e allora io ho deciso di mandarli al diavolo. Chiedevo solo un break, mi sembrava legittimo in quel periodo. Ma avrei dovuto pagare».

Una volta tornato sul set per le riprese aggiuntive, Pettyfer sostiene che Tatum gli avrebbe fatto terra bruciata intorno («era la star, quello che diceva lo ascoltavano tutti»). E infatti per il sequel non venne preso in considerazione…

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Fonte: THR

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