Mamma, calciatrice, ballerina: fondamentalmente Kate
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Mamma, calciatrice, ballerina: fondamentalmente Kate

La biondissima attrice americana, fidanzata con il cantante dei muse, Matthew Bellamy, da cui ha avuto un figlio, racconta le sue passioni e il film Il fondamentalista riluttante, in cui interpreta una fotografa innamorata di un presunto terrorista

Mamma, calciatrice, ballerina: fondamentalmente Kate

La biondissima attrice americana, fidanzata con il cantante dei muse, Matthew Bellamy, da cui ha avuto un figlio, racconta le sue passioni e il film Il fondamentalista riluttante, in cui interpreta una fotografa innamorata di un presunto terrorista

Ecco un estratto dell’intervista pubblicata su Best Movie di giugno 2013.

A vederla così, luminosa e sorridente, magra ma non esile come una Emma Stone o una Keira Knightley – anzi, evidentemente atletica – è molto più facile immaginarla nelle vesti della spietata insegnante di ballo che interpreta in Glee che non in quelle della fotografa fragile e depressa che incarna ne Il fondamentalista riluttante, sui nostri schermi dal 13 giugno dopo aver aperto l’ultimo Festival di Venezia. Né sembrano così lontani i tempi di Quasi famosi, il film che le è valso una nomination all’Oscar e l’ha trasformata nella fidanzatina d’America (ruolo che, tra le bionde naturali, si è contesa a lungo con Reese Witherspoon), prima che arrivasse una lunghissima serie di commedie di successo.

Nonostante la recente gravidanza (la seconda, Kate ha già un figlio di 9 anni, ndr), sei sfacciatamente in forma. Hai un segreto?
«In generale sono una tipa piuttosto sportiva: recentemente ho seguito un corso di kick-box portandomi dietro mio figlio, e gioco a squash con regolarità. Invece da ragazzina ho fatto cose molto diverse: ero una ballerina ma pure una calciatrice! Mi piaceva moltissimo e mio padre pensava addirittura che in quel campo avessi un futuro…».

Che tipo di ballerina eri?
«Studiavo danza classica. Quando guardavo le lezioni di hip hop, però, pensavo: “Oh mamma, è questo quello che vorrei fare”. Mia madre invece insisteva con punte e tutù e per me era una tragedia. Poi è arrivato il lyrical jazz, ed è stata una rivelazione».

Mai sentito. Di cosa si tratta?
«È come il jazz contemporaneo. Ma più vicino alla danza classica».

So che hai anche seguito assiduamente le ultime Olimpiadi di Londra.
«Sì, all’epoca vivevo a Londra con il mio compagno (Matthew Bellamy, frontman dei Muse, ndr): abbiamo visto Bolt correre i 100 metri e le ragazze americane della staffetta. Ma vado allo stadio anche per seguire il football americano, passione che mi ha passato mio padre».

Altri hobby? Molti tuoi colleghi dipingono.
«Non potrei mai essere un’artista, nel senso che non riuscirei a creare qualcosa che la gente percepisca come un oggetto artistico. Non sono brava a fare quadri, ma ho molta manualità: i miei hobby sono decorare tavoli o creare gioielli artigianali. È una sorta di meditazione per me».

(Foto Kikapress)

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