Dal momento che Batman v Superman: Dawn of Justice non sarà un sequel diretto di Man of Steelcome puntualizzato da Henry Cavill -, il follow up del film di Zack Snyder su Superman resta ancora un mistero. Ne abbiamo sentite un po’ di tutti i tipi a riguardo: prima i dubbi di Warner Bros. e DC legati al progetto, poi il rumor di George Miller alla regia. Resta il fatto che al momento sembra più probabile un nuovo stand alone su Batman – diretto (e di nuovo interpretato?) da Ben Affleck – piuttosto che un secondo capitolo sull’Uomo d’Acciaio, che quindi comparirebbe solo nel crossover sulla Justice League.

Qualcuno, però, ha un’idea precisa su come dovrebbe essere Man of Steel 2: si tratta di Max Landis, sceneggiatore di Chronicle e American Ultra, nonché figlio di John Landis, il papà dei Gremlins. Intervistato da Screen Junkies ha descritto la sua visione del film, che suona così: la storia riparte dal finale dell’Uomo d’Acciaio, con Superman lontano dalle gesta da supereroe sia perché odiato dall’opinione pubblica e sia perché tormentato nel profondo dalla lotta contro Zod (la classica sindrome da stress post traumatico). Il suo lavoro al Daily Planet, però, lo porta faccia a faccia con Lex Luthor (interpretato da Tom Hanks!) per un’ìntervista, durante la quale il multimilionario gli rivela di conoscere la sua identità. A quel punto i due fanno un patto: Luthor ripulirebbe l’immagine del figlio di Krypton se Superman riuscisse a catturare i metaumani in circolazione. Nonostante gli avvisi di Batman, il supereroe accetta e forma una squadra con Wonder Woman, Flash, Arrow e Martian Manhunter. Salvo poi scoprire che il vero piano di Luthor è servirsi dei metaumani per conquistare il mondo.

E chi ci sarebbe alla regia di tutto questo? Secondo Landis, James Cameron sarebbe perfetto. Che ve ne pare? Qui sotto, la video intervista a Landis:

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