Che per realizzare un bel film non serva per forza un grande budget lo abbiamo visto tante volte nel corso dei nostri appuntamenti dedicati al cinema indipendente, e M.A.R.C.O., lungometraggio di 78 minuti, costato circa 18 mila euro, ora ce lo conferma. Nato come progetto conclusivo di un corso ideato per le scuole superiori dal regista forlivese Alexander Cimini il film racconta la storia di due fratelli, Marco e Filippo (Luigi Balelli e Jacopo Tronconi), tra pomeriggi in campagna con gli amici e incontri pericolosi che condurranno uno di loro sulla strada della droga. La vicenda è ripercorsa grazie alle parole di Filippo che, seduto di fronte a uno psicologo (di cui sentiamo solo la voce), racconta la sua storia dando vita ad un collage di flash back e flash forward che ci mostrano la vita di questa compagnia di amici, e in particolare di suo fratello Marco prima e dopo la caduta nel vortice spietato dello spaccio. M.A.R.C.O. (che nel titolo richiama un gioco fatto dai protagonisti) è la dimostrazione di quanto la passione e la dedizione di un insegnante possano essere contagiosi fino a consentire l’avverarsi di piccoli grandi sogni. Come è accaduto a questo gruppo di studenti di alcuni istituti e licei di Faenza e Forlì che hanno avuto l’opportunità di studiare e lavorare con professionisti del settore (tra gli interpreti c’è anche Ivano Marescotti) e diventare protagonisti di un “film vero” che ha vinto festival e che ora sta girando con successo per le scuole. «Considerato i contenuti abbastanza crudi del film, avevo paura di una reazione non positiva», spiega Cimini, «Invece è successo esattamente il contrario. Gli alunni partecipano numerosissimi e alla fine delle proiezioni il dibattito è sempre molto acceso e stimolante». La forza del film infatti sta proprio nel realismo e nell’onestà del racconto che non fa sconti e colpisce duro, oltre che sul tema della droga, anche sulle conseguenze drammatiche delle famiglie che si sfasciano e sulla solitudine degli anziani. Argomenti scottanti e con i quali il rischio della banalizzazione e della superficialità è alto, ma che grazie al lavoro concertato dei ragazzi, che hanno ideato il soggetto (ispirandosi anche ai racconti delle dottoresse del SERT – Servizio per le Tossico Dipendenze), e dello sceneggiatore Germano Tarricone, sono stati resi e trattati con insolita autenticità. Lontano anni luce da certe dinamiche cui la moda dei talent show e dei reality ci ha abituati Cimini racconta: «Il mio corso di cinema, non mira al lancio di talenti. I talenti vengono fuori in maniera naturale». E proprio il lavoro con gli adolescenti è stato per lui “tra le cose più gratificanti” di questa esperienza che ha fatto nascere legami capaci di andare oltre il il corso di Cinescuola e che, a quanto pare, ha insegnato ai ragazzi qualcosa di più del significato di campo e controcampo: «Nel corso degli anni siamo diventati molto amici, anche con i genitori. Il corso di cinema, richiede molto a livello di energia e sforzo mentale. Ed è proprio l’energia che i ragazzi vogliono da me. Si vogliono sentire coinvolti, vogliono divertirsi, ma in modo costruttivo».
Se siete curiosi di vedere tutto il film l’appuntamento è a settembre, quando M.A.R.C.O. sarà distribuito in alcune sale romane grazie al premio vinto al Rome Indipendent film festival (Riff Award 2011). Dopo di che il film sbarcherà anche in Dvd. Intanto i lettori di Best Movie possorno averne un piccolo assaggio in anteprima esclusiva qui dove vi presentiamo i primi minuti del film!

Leggi tutta l’intervista ad Alexander Cimini

Buona visione!

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Il video diario del set:

Gli altri video-diari sono sul canale ufficiale You Tube di Alexander Cimini

Il trailer del film

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