«Ho voluto realizzare un film che non fosse ideologico ma che fosse un viaggio dentro la storia italian dell’800 alla ricerca delle tracce del nostro Risorgimento», così Mario Martone ha presentato Noi credevamo, terzo film italiano in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. «Abbiamo raccontato il Risorgimento», ha specificato Giancarlo De Cataldo, coautore della sceneggiatura, «come una sfida e come un’avventura senza retorica». Il film, ispirato al romanzo omonimo di Anna Banti, vede Luigi Lo Cascio e Valerio Binasco nei panni di due giovani cospiratori italiani, Toni Servillo (foto) nel ruolo di Giuseppe Mazzini, Luca Zingaretti in quello di Francesco Crispi e Guido Caprino in quello di Francesco Orsini.  Il film prodotto da Palomar con Feltrinelli sarà distruibuito al cinema da 01 Distribution (in data ancora da definire) e subito dopo in televisione.

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