La storica collaborazione tra Marvel e Netflix si è rivelata nel tempo un’arma a doppio taglio. Se da un lato ci ha regalato acclamate serie come Daredevil e Jessica Jones, dall’altro ha generato un universo narrativo rimasto a lungo ai margini mentre i Marvel Studios iniziavano a pianificare l’espansione del MCU anche sul piccolo schermo.
Eppure, a distanza di anni dalla loro cancellazione, alcuni protagonisti di quel microcosmo stanno pian piano ritrovando posto all’interno della continuity ufficiale del Marvel Cinematic Universe. Charlie Cox è tornato nei panni di Daredevil, Jon Bernthal si prepara a vestire di nuovo i panni del Punisher, e ora anche Krysten Ritter è pronta a rientrare in scena come Jessica Jones, confermata per la seconda stagione di Daredevil: Born Again, con il Diavolo di Hell’s Kitchen intento a radunare una squadra di vigilanti per contrastare Kingpin e la sua Task Force Anti-Vigilante.
Tuttavia il ritorno di Jessica Jones potrebbe avere implicazioni ancora più interessanti. Non tanto per i suoi poteri o per il suo legame con Daredevil, ma perché la sua presenza potrebbe finalmente colmare una lacuna narrativa dimenticata da molti: il destino di Trish Walker.
Chi ha seguito le tre stagioni di Jessica Jones su Netflix sa bene che il rapporto tra l’eroina e Trish Walker – la sua migliore amica e “sorella” adottiva – si è rivelato come uno degli archi narrativi più significativi e tragici della serie. Dopo essere stata a lungo una semplice voce radiofonica impegnata nel sociale, Trish ha deciso di diventare un’eroina a modo suo, sottoponendosi a un esperimento che le ha conferito riflessi aumentati, artigli e una maggiore resistenza fisica.
Questo ha fatto nascere il suo alter ego, Hellcat, tuttavia l’ebrezza del potere ha presto preso il sopravvento, portandola a superare ripetutamente il limite. Alla fine della terza stagione, Jessica si è infatti trovata costretta ad arrestarla e a consegnarla alle autorità, consapevole che Trish – con le sue abilità sovrumane – non poteva certo essere rinchiusa in una prigione qualunque. La destinazione finale? La famigerata prigione nota come “Raft”.
Nel MCU il Raft è stata introdotto in Captain America: Civil War come struttura di massima sicurezza per superumani e individui pericolosi, nel quale sono stati rinchiusi i Vendicatori “ribelli” dopo lo scontro all’aeroporto di Lipsia. Col tempo, la prigione è tornata in scena più volte nel canone ospitando criminali come Helmut Zemo, e probabilmente anche Samuel Sterns e Thaddeus “Thunderbolt” Ross.
Molti fan hanno (giustamente) dato per scontato che nella timeline di Jessica Jones sia Trish Walker che Diamondback, nemico giurato di Luke Cage, siano stati trasferiti al Raft. Eppure, da allora, di loro non si è più fatto cenno. Il fatto che Jessica Jones stia per tornare ufficialmente nel MCU esige quindi una risposta sulla sorte di Trish Walker. È ancora rinchiusa nel Raft? È stata vittima del Blip? È riuscita a fuggire dalla struttura?
È probabile che fino a oggi i Marvel Studios abbiano semplicemente scelto di non affrontare la questione, magari per prudenza, o più probabilmente per attendere il momento giusto per ricollegare i fili. Ma ora che Daredevil e Jessica Jones stanno per tornare nuovamente in scena e che l’universo “street-level” della Marvel sta vivendo una nuova giovinezza, ignorarla ancora sarebbe un passo falso verso la coerenza narrativa e soprattutto verso il personaggio di Jessica.
Vi ricordiamo che Daredevil: Born Again e tutte le stagioni di Jessica Jones sono attualmente disponibili in streaming su Disney+.
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Foto: Marvel Studios
Fonte: ComicBook
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