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Hanno rappresentato le prime 3 Fasi dell’universo cinematografico Marvel e se ne sono andati insieme alla fine di Avengers: Endgame. I Captain America e Iron Man di Chris Evans e Robert Downey Jr. sono ormai fuori dai piani dell’MCU (a meno di clamorosi ritorni), ma i fan fanno ancora fatica a dimenticarli.

La loro uscita di scena è commovente per motivi diversi: Tony Stark sceglie di mettere da parte il suo proverbiale egoismo e sacrificarsi per il bene dell’universo, mentre Steve Rogers depone lo scudo dopo una vita di battaglie e arriva a godersi un po’ di quella vita “normale” assieme a Peggy Carter. Tuttavia, nei fan che non si arrendono al loro addio è sempre aleggiata una domanda: perché Iron Man doveva morire mentre Captain America no?

A questa domanda hanno risposto gli sceneggiatori di Avengers: Endgame, Christopher Markus e Stephen McFeely. In un’intervista, hanno dichiarato:

«Sarebbe stato troppo troppo semplice far morire Captain America. Lui salta sopra le granate in tutti i film. Tony va verso una direzione e Steve in un’altra. Nel corso di molti film, Tony si trasforma e da egoista diventa altruista; Steve non sta facendo l’opposto, ma di sicuro inizia come altruista e poi impara a farsi una vita e a interessarsi di più a se stesso. Quando alla fine decide di tornare indietro nel tempo e di lasciare lo scudo, diventando il soldato che torna dalla guerra, è il suo più grande viaggio. Saltare sopra un’altra granata non è una mossa giusta per lui».

Gli archi dei due personaggi in questo modo sarebbero in qualche modo opposti e complementari. Cosa ne pensate, vi convince questa spiegazione?

Foto: MovieStills

Fonte: CB

 

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