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Grazie al suo coinvolgimento nell’Universo Marvel, che negli ultimi tempi ha sfornato alcuni tra i titoli più redditizi del panorama cinematografico mondiale, ad oggi Kevin Feige è considerato uno dei più potenti produttori di Hollywood. Ma sappiate che diversi anni fa, quasi agli inizi di questo viaggio, l’attuale Presidente dei Marvel Studios ha rischiato di perdere il suo posto a causa di Ike Perlmutter – all’epoca il più grande azionista della Disney -, che non voleva proprio saperne di un franchise con delle supereroine donne.

A svelare l’aneddoto è stato Mark Ruffalo, l’interprete di Hulk, che ha spiegato: 

«Mentre stavamo girando il primo Avengers, Kevin Feige mi ha detto: “Ascolta, io potrei non essere più qui domani. Ike non crede che qualcuno andrebbe a vedere un film con una supereroina femminile. Quindi se domani sarò ancora qui, saprai che avrò vinto la battaglia». 

La battaglia, come ormai sappiamo, è stata vinta davvero. Ed è merito di Feige se la Marvel è, e continuerà ad essere, sempre più inclusiva. Ha proseguito Ruffalo: 

«Kevin ha cambiato l’intero Universo Marvel perché voleva dei supereroi neri, delle donne supereroi, dei supereroi LGBT. Adesso abbiamo un supereroe gay in arrivo, abbiamo dei supereroi neri, abbiamo delle donne supereroine. Scarlett Johansson ha il suo film in uscita, abbiamo Captain Marvel, stanno facendo She-Hulk. Nessun altro studios è inclusivo fino a questo livello. Ma dovrebbero esserlo, perché questo è il fo****o mondo».

La strategia di Feige si è chiaramente dimostrata vittoriosa, dato che ad oggi il MCU è più amato che mai e i suoi cinecomic continuano ad avere un enorme successo. Basti pensare che Avengers: Endgame è uno dei film con i maggiori incassi nella storia del cinema. Voi che ne pensate al riguardo? Siete soddisfatti di come il Presidente dei Marvel Studios stia gestendo la major?

Fonte: The Independent

Foto: Disney/Marvel

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