Masters of the Universe è finalmente arrivato nelle sale riportando sul grande schermo tutto il fascino del celebre universo fantasy creato da Mattel. Un ritorno a lungo atteso che ha catturato l’attenzione del pubblico grazie al suo approccio senza compromessi verso l’immaginario del franchise, tra personaggi fedeli ai cartoni animati, easter egg disseminati qua e là e una rappresentazione di Eternia che punta dritta al cuore dei fan di lunga data.
Ma i meriti del film diretto da Travis Knight non si fermano certo qui, dal momento che è riuscito a porre rimedio a quella che la stragrande maggioranza degli appassionati ha sempre considerato come la più grave ed evidente mancanza del precedente adattamento cinematografico del 1987. Ma andiamo con ordine.
ATTENZIONE!
Seguono spoiler su Masters of the Universe
Chi è rimasto in sala per assistere alle tre scene post-credit presenti nel film, ha infatti potuto assistere ad un graditissimo ritorno come quello di Orko, uno dei personaggi più amati dell’intero franchise. Il piccolo mago di Trolla compare nella prima delle tre scene extra e la sua apparizione ha immediatamente conquistato il pubblico, con il design e il tono ironico del personaggio che sembrano usciti direttamente dalla serie animata classica di Filmnation.
Un risultato che assume ancora più valore se si pensa alla sorte toccata a Orko nel primo film live-action di Masters of the Universe, uscito ormai quasi quarant’anni fa. Nel lungometraggio del 1987, infatti, il personaggio venne completamente escluso dalla storia. All’epoca i produttori avevano effettivamente preso in considerazione l’idea di inserirlo nel film, ma le limitazioni tecniche e il budget relativamente contenuto resero impossibile realizzare in modo convincente un personaggio fluttuante come Orko. La soluzione scelta fu quindi quella di sostituirlo con un personaggio completamente originale, ovvero Gwildor.
Interpretato da Billy Barty, Gwildor ricopriva il ruolo della spalla comica e finiva per diventare un alleato fondamentale di He-Man nella lotta contro Skeletor. Sebbene il personaggio abbia trovato una certa popolarità nel corso degli anni, molti fan non hanno mai accettato davvero l’assenza di Orko, considerato una presenza imprescindibile dell’universo narrativo di Masters of the Universe.
Il nuovo film ha così potuto portare sul grande schermo il personaggio nella maniera che gli appassionati avevano sempre immaginato, in un cameo dal peso simbolico enorme. Orko continua infatti a essere uno dei comprimari più amati dell’intera saga, come dimostrato anche dalla sua presenza in produzioni recenti come l’apprezzata serie sequel Masters of the Universe: Revolution. Se il nuovo Masters of the Universe dovesse quindi ottenere il via libera per il sequel che molti già auspicano, è facile immaginare che il mago di Trolla possa finalmente ritagliarsi un ruolo molto più esteso e importante.
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Foto: Eagle Pictures
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