Era lo scorso gennaio quando Thomas Althouse, scrittore, citò in giudizio la Warner Bros. per plagio. Secondo lui, il famoso studio avrebbe ripreso idee e concept da una sua sceneggiatura, intitolata The Immortals, per The Matrix.
Ieri il giudice R. Gary Klausner ha stabilito che il fatto non sussiste, perché lo script di Althouse sarebbe «troppo generico, comune e poco originale» per poter giustificare una proprietà intellettuale da tutelare. Inoltre, la Warner Bros. è riuscita a dimostrare che Andy e Lana Wachowski, i registi del cult, avevano già cominciato a lavorarvi dal 1992, quasi un anno prima della consegna della sceneggiatura di The Immortals.
L’unica somiglianza tra le due storie, ha concluso il giudice, sta nel fatto che «entrambe propongono le vicende di un individuo che combatte per evitare che un gruppo dominante riesca a portare a termine l’asservimento di un altro gruppo posto in condizione di inferiorità».
Fonte: Variety
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