Arrivato oggi al Festival di Cannes per la presentazione di Sea of Trees (qui una clip), ultima fatica di Gus Van Sant in cui condivide la scena con un sofferto Ken Watanabe, Matthew McConaughey è in gran forma.
Diventato uno degli interpreti più richiesti sul panorama internazionale, ha inanellato una performance eccezionale dopo l’altra, conquistandosi un Oscar (per Dallas Buyers Club) e intensi ruoli da protagonista in film d’autore e nella serie cult True Detective. Nel suo futuro, un dramma con Michelle Williams (Gold) e una pellicola di guerra che girando in questo momento, The Free State of Jones diretta da Gary Ross.
Insomma, McConaughey è ovunque e non intende fermarsi: a questo punto, gli manca solo di entrare nell’impero dei blockbuster, capitanato dai cinecomic Marvel e DC. Potrebbe succedere? Variety gliel’ha chiesto direttamente. «Ho letto alcune sceneggiature Marvel e DC e ho discusso sull’opportunità di lavorare su un paio di esse – di cui non posso parlare. Sì, ho girato un po’ intorno ad alcune. Nessuna andava bene per me. Ma di certo sono aperto a questa possibilità».
Cosa potrebbe convincerlo a prendervi parte? «Per me è molto semplice: guardo lo script. L’opportunità è entusiasmante? Lo sono anche i soldi offerti? Certo. Lo è il dire “Ehi, puoi saltare su un treno e può essere un franchise e potresti farne 3, 4, 5 e divertirti a interpretare un supereroe o un antieroe”. Ma io davanti a una cosa del genere aggiungerei anche “Ehi, ciò vuol dire che starai su quel treno per un po’”. Contrattualmente, dovrai tornare varie volte su quel personaggio. Mi sono chiesto se è qualcosa a cui vorrei tornare. Mi entusiasmerebbe rimettermi di nuovo nei panni del personaggio? Fare di nuovo tutto il press tour con quel gruppo di persone? Me lo chiedo sempre».
Insomma, il nostro Matthew è tanto scrupoloso quanto cauto: chissà che però, prima o poi, un superhero movie non attiri la sua attenzione. L’universo dei cinecomic è talmente ampio che ci risulta difficile pensare che prima o poi non ne spunti fuori uno che non soddisfi tutte le sue clausole…
Fonte: Variety
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