A quasi due anni dalla scomparsa di Matthew Perry, arriva una svolta fondamentale nelle indagini che hanno seguito la morte del celebre interprete di Chandler Bing in Friends. L’attore era stato trovato senza vita il 28 ottobre 2023 nella sua abitazione di Pacific Palisades, a Los Angeles, dopo essersi immerso nella vasca idromassaggio. Le analisi tossicologiche avevano poi rivelato che la causa del decesso era legata a un’overdose di ketamina, sostanza che Perry assumeva nell’ambito di un trattamento terapeutico, ma che – come dimostrato dalle indagini – proveniva anche da fonti illegali.
Ora, una figura chiave del caso ha deciso di dichiararsi colpevole. Si tratta di Jasveen Sangha, soprannominata la “Regina della ketamina”, che ha ammesso la propria responsabilità poco prima dell’apertura del processo, previsto per il 19 agosto. Secondo quanto riportato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Sangha ha accettato di patteggiare su cinque capi d’accusa federali: mantenimento di un locale adibito allo spaccio, tre capi di imputazione per distribuzione di ketamina e uno per distribuzione di ketamina con conseguente morte o gravi lesioni.
Con questa ammissione, Sangha diventa la quinta e ultima persona incriminata a dichiararsi colpevole nell’ambito del procedimento, evitando così un lungo e complesso dibattimento processuale. Il suo patteggiamento, però, non la mette al riparo da pene severissime: la donna rischia fino a 45 anni di carcere. Inoltre, durante l’accordo, ha confessato di aver venduto nel 2019 quattro fiale di ketamina a un uomo morto poche ore dopo per overdose, un caso che non aveva collegamenti diretti con Perry ma che testimonia la gravità del suo operato.
Il nome di Sangha non è l’unico a emergere nelle indagini. In totale, cinque persone sono state accusate di aver avuto un ruolo nella vicenda. Tra loro, il medico Salvador Plasencia, che lo scorso luglio ha ammesso la propria colpevolezza in quattro capi d’imputazione legati alla distribuzione illegale della sostanza, rischiando fino a dieci anni di reclusione per ciascuno. Insieme a lui figurano l’assistente personale di Perry, Kenneth Iwamasa, e due uomini, Eric Fleming e il dottor Mark Chavez, i quali avevano già siglato accordi con i procuratori nel 2024.
Il procedimento giudiziario, dunque, si avvia verso la conclusione, con le varie sentenze che verranno pronunciate nei prossimi mesi. Chavez, ad esempio, conoscerà il suo destino a settembre, mentre Iwamasa affronterà la condanna a novembre.
Il 28 ottobre 2023 la notizia della morte di Matthew Perry aveva scosso profondamente l’opinione pubblica mondiale. Amatissimo per il suo ruolo in Friends, l’attore aveva 54 anni ed era noto anche per la sua lunga e travagliata lotta contro le dipendenze, raccontata nel libro di memorie “Friends, Lovers, and the Big Terrible Thing”, pubblicato nel 2022.
I compagni di set di Friends – Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, David Schwimmer e Matt LeBlanc – si erano riuniti per il funerale e avevano chiesto ai fan e ai media di rispettare la loro privacy. In seguito, ciascuno di loro ha condiviso messaggi personali per ricordarlo, confermando il legame profondo che li univa anche al di fuori del set.
In un’intervista a Vanity Fair, Jennifer Aniston ha espresso il proprio dolore, ma anche un senso di sollievo per la fine delle sofferenze dell’amico: «Abbiamo fatto tutto quello che potevamo quando era possibile, ma in un certo senso era come se lo stessimo piangendo da tempo. La sua battaglia con la dipendenza è stata durissima, e per lui un tormento continuo. Una parte di me pensa che ora sia finalmente libero da quel dolore».
La confessione della Regina della ketamina rappresenta un passo avanti decisivo nella ricerca di giustizia per la morte di Perry, ma non cancella il dolore di una perdita che ha lasciato un segno indelebile nella cultura popolare. L’attore non era solo una star della televisione, ma anche una figura che aveva scelto di trasformare la propria sofferenza in impegno, fondando centri di recupero per aiutare chi lottava contro le dipendenze.
Foto: Michael Schwartz/WireImage
Fonte: NBC News
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