Nel corso dei numerosi film visti in 12 anni di Universo Marvel, tanti eroi si sono sacrificati per consentire agli altri di portare a termine le proprie missioni e salvare il mondo. Basti pensare a personaggi come Heimdall, Loki, Visione, Yondu, Vedova Nera e ovviamente Iron Man, che hanno accettato il proprio destino decidendo di andarsene per proteggere i loro compagni.

Molti di loro hanno incontrato una fine particolarmente brutale, come è successo ad esempio al personaggio interpretato da Paul Bettany, il cui cranio è stato letteralmente frantumato dalla mano di Thanos, intento a strappare via la Gemma della Mente.

Tuttavia, un utente e fan del MCU ha deciso di analizzare nel dettaglio tutte le morti degli eroi, cercando di stabilire quale sia stata la più agonizzante e brutale dell’intero franchise. E a sorpresa, al primo posto troviamo Quicksilver, il fratello di Wanda Maximoff che ha perso la vita durante gli eventi di Avengers: Age of Ultron.

Come ricorderete, il personaggio interpretato da Aaron Taylor-Johnson si è sacrificato per salvare Occhio di Falco e un bambino da una scarica di proiettili. Correndo alla stessa velocità delle pallottole, Pietro è infatti riuscito a fermarle facendo da scudo con il proprio corpo e morendo, sostanzialmente, per delle “semplici” ferite da arma da fuoco. Niente di particolarmente brutale, direte voi.

Tuttavia, analizzando la sequenza da un punto di vista “scientifico” – sempre in relazione al MCU, si intende -, quando Quicksilver si muove superando la velocità della luce riesce a percepire tutto ciò che lo circonda come infinitamente rallentato. E così è stato anche per ogni singolo proiettile che lo ha colpito.

Di conseguenza, ognuna di quelle pallottole deve aver penetrato il suo corpo così lentamente e in maniera talmente dolorosa, da aver reso la sua morte, ad oggi, la peggiore di tutto l’Universo Marvel. E vengono i brividi, a pensarci. Siete d’accordo?

Fonte: CB

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