Meglio di Fellini? Secondo i voti dei cinefili questa recente serie italiana supera i classici intramontabili
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Meglio di Fellini? Secondo i voti dei cinefili questa recente serie italiana supera i classici intramontabili

Può una serie superare capolavori come La dolce vita e 8½? Sì, secondo i giudizi aggregati presenti sulla piattaforma social più usata dai cineappassionati

Meglio di Fellini? Secondo i voti dei cinefili questa recente serie italiana supera i classici intramontabili

Può una serie superare capolavori come La dolce vita e 8½? Sì, secondo i giudizi aggregati presenti sulla piattaforma social più usata dai cineappassionati

questa serie italiana è meglio di fellini?

C’è qualcosa di meglio dei film di Federico Fellini, in Italia? Una domanda che, fino a poco tempo fa, sarebbe suonata come un’eresia tra i cinefili. Eppure, guardando i punteggi su Letterboxd — la piattaforma social più usata dai cineappassionati di tutto il mondo — la risposta è sorprendente: sì, e si chiama Strappare lungo i bordi, la serie animata scritta e diretta da Zerocalcare.

La miniserie Netflix del 2021 non è solo un successo generazionale: con un punteggio medio altissimo, è oggi il quarto titolo italiano più apprezzato di sempre su Letterboxd, scalzando giganti della storia del cinema come La dolce vita, 8½, La vita è bella o Le notti di Cabiria. Nella classifica dei più votati e meglio recensiti, Zerocalcare si piazza sopra opere considerate intoccabili, veri e propri capisaldi della Settima Arte.

Davanti a lui, resistono solo tre giganti: Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore e La battaglia di Algieri di Gillo Pontecorvo — anche quest’ultimo spesso incluso tra i migliori titoli italiani di sempre. Poi, al quarto posto, ecco Strappare lungo i bordi, con una media di voto che rasenta l’eccellenza.

Un risultato sorprendente, se si pensa che parliamo di una serie di sei episodi da circa 15 minuti ciascuno, realizzata con uno stile grafico semplice ma incisivo, e narrata interamente dalla voce di Zerocalcare (con l’unica eccezione dell’Armadillo, doppiato da Valerio Mastandrea). Il suo linguaggio diretto, la satira generazionale, l’introspezione emotiva e il ritmo da stand-up animata hanno conquistato un pubblico molto più vasto di quello del fumetto cartaceo.

Ma cosa significa tutto questo? Da un lato, è il segno di un cambio di sensibilità cinefila: le nuove generazioni riconoscono valore anche in forme narrative ibride, seriali, animate, e non più solo nei grandi film d’autore in bianco e nero. Dall’altro lato, il successo su una piattaforma come Letterboxd — che non si limita al pubblico italiano — conferma che la voce di Zerocalcare parla anche fuori dai confini nazionali, attraverso un registro emotivo e culturale capace di toccare corde universali.

Va detto: Strappare lungo i bordi non è probabilmente “meglio” di Fellini in senso assoluto. Ma per una piattaforma votata al giudizio democratico e collettivo, lo è oggi per consenso. È un dato che fa riflettere e che racconta molto di come sta cambiando il modo in cui interpretiamo l’arte, l’autorialità e l’identità italiana nel mondo del cinema e delle serie. Il paradosso? Forse proprio Fellini avrebbe apprezzato l’idea che un racconto intimo, illustrato e profondamente romano potesse diventare così universale. Anche perché, a suo modo, Strappare lungo i bordi è già un classico.

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