Essendo uno dei più amati in assoluto dal pubblico, il genere thriller è molto vasto, e negli anni ha subito tantissime ibridazioni con altri generi cinematografici: si va dal semplice poliziesco ai thriller sci-fi con i viaggi nel tempo, passando ovviamente per l’horror e molto altro ancora. Va da sé che, con una produzione così vasta, è molto frequente che qualcosa di valore sfugga ai nostri radar, specialmente se si tratta di una serie non americana e priva di grandi nomi nel cast.
Un esempio perfetto di questa categoria è The Twelve (De twaalf in originale, I dodici giurati in italiano), serie crime/thriller in dieci episodi creata in Belgio da Sanne Nuyens e Bert Van Dael, e distribuita da Netflix a partire dal 2020. La premessa ricorda un po’ quella dell’ultimo film di Clint Eastwood, Giurato numero 2: Maaike Neuville interpreta Delphine, una ragazza che viene scelta per far parte di una giuria popolare composta da dodici persone. Insieme, questi perfetti sconosciuti dovranno deliberare su un grave caso di omicidio, che vede imputata Frie Palmers, una direttrice scolastica accusata di aver ucciso due persone.
Tuttavia, la serie belga prende da subito una piega più originale, scegliendo di concentrarsi – come indica anche il titolo – non tanto sulla sospettata, ma sulle dodici persone chiamate a far parte della giuria. La narrazione si sofferma dunque sulle loro storie personali, ma soprattutto sull’esplorazione delle loro reazioni logiche ed emotive durante la delibera del verdetto, mentre assistono alla presentazione degli indizi e delle prove. Tutto si regge sulla recitazione degli attori protagonisti, la cui ambiguità permette all’esito finale di rimanere in sospeso fino all’ultimo momento, lasciando lo spettatore avvolto nel mistero e sempre con il cuore in gola.
La serie thriller è stata un successo per la critica, ma a distanza di anni ci sono ancora spettatori che la stanno riscoprendo, etichettandola come «uno dei migliori drammi giudiziari mai realizzati». Molti commenti online si chiedono come mai non se ne parli di più, altri invece mettono in guardia sul fatto che si tratti di una visione difficile, per via delle ingiustizie e disuguaglianze rappresentate nel sistema giudiziario in questione, che hanno lasciato perplessi o addirittura fatto infuriare diversi spettatori.
Purtroppo, ad oggi la serie ha lasciato ufficialmente Netflix, quindi non risulta reperibile in Italia, ma potrebbe presto ritornare disponibile sulla piattaforma. Nonostante il successo e nonostante i fan la chiedano a gran voce, non si hanno nemmeno notizie di un’eventuale seconda stagione.
Fonte: The Mirror
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