Tyler Perry torna dietro la macchina da presa con Straw – Senza uscita, un dramma intenso, distribuito da Netflix, che in pochi giorni ha raccolto un’ondata di consensi da parte del pubblico. Uscito sulla piattaforma il 6 giugno 2025, il film ha immediatamente acceso le conversazioni online, diventando virale grazie a commenti commossi, valutazioni entusiastiche e appelli per un sequel.
Conosciuto per la sua capacità di alternare toni comici e drammatici, Tyler Perry conferma anche in Straw la sua volontà di raccontare storie profondamente umane. Dopo aver conquistato l’attenzione con commedie teatrali e successi come Madea o A Fall from Grace, qui firma una regia più essenziale, sobria, quasi spogliata di stilemi. Il suo obiettivo non è intrattenere, ma far riflettere. E questa volta colpisce nel segno.
Straw racconta la storia di Janiyah Wiltkinson, interpretata da un’intensa Taraji P. Henson, madre single costretta a confrontarsi con la malattia della figlia e con una spirale di difficoltà economiche e sociali. In un crescendo di disperazione, la protagonista si ritrova sull’orlo del baratro e prende una decisione estrema: rapinare una banca. Non per arricchirsi, ma per sopravvivere. Un gesto radicale che sintetizza tutto il carico emotivo del film.
Perry ha descritto Janiyah come «una donna che cerca solo di sopravvivere». A Tudum, ha dichiarato: «Credo che tante persone, indipendentemente dalla loro condizione, possano identificarsi con la sensazione di essere arrivate all’ultima goccia.»
Oltre al plauso della critica, è il pubblico a decretare il successo di Straw. Su Rotten Tomatoes, il punteggio dell’audience ha rapidamente toccato l’80%, mentre le reazioni online parlano chiaro: si tratta di un film che commuove e coinvolge, lasciando un segno ben oltre i titoli di coda. Molti utenti raccontano di aver pianto dall’inizio alla fine, di essersi arrabbiati, di aver provato empatia profonda per un personaggio che rappresenta milioni di persone invisibili.
C’è chi ha scritto: «Abbiamo bisogno di Straw 2» e chi ha ammesso: «Non ho mai pianto così tanto per un film da anni». Ma non si tratta solo di un melodramma: Straw è anche un potente atto d’accusa contro un sistema sociale che non lascia scampo, che costringe alla marginalità chi non ha reti di supporto o privilegi.
Tyler Perry, pur affrontando temi delicati come la malattia, la povertà, la maternità e la giustizia sociale, riesce a non cedere mai al didascalismo. Come ha spiegato lui stesso: «Non scrivo per insegnare qualcosa. Voglio solo che la storia scorra. Ma se qualcuno esce dal film con la consapevolezza che tutti stanno affrontando qualcosa, e che un piccolo gesto può fare la differenza, allora tanto meglio.»
Il risultato è un film profondamente umano, che riesce a parlare a tutti, anche senza effetti speciali o grandi budget. Straw è cinema d’emozione, in cui la performance straordinaria di Taraji P. Henson si fa veicolo di un’intera gamma di sentimenti: amore, rabbia, impotenza, tenacia.
Straw – Senza uscita è disponibile in streaming su Netflix.
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