Oltre ad avere in cantiere un film con Robert De Niro dal titolo Frankie Machine , il regista di Collateral Michael Mann è stato ingaggiato per dirigere un film sulla storia – balzata agli onori della cronaca un anno fa – della ex spia russa Alexander Litvinenko, morto a novembre scorso in un ospedale di Londra a causa di un avvelenamento di polonio. Il giallo, tuttora irrisolto (lo stesso Litvinenko era certo che il mandante fosse Vladimir Putin, ma il Cremlino ha sempre negato ogni coinvolgimento), si baserà sul libro Morte di un dissidente (edito da Longanesi) scritto dalla vedova dell’uomo Marina Litvinenko. A sviluppare l’adattamento cinematografico sarà la Columbia Pictures, mentre un progetto sullo stesso argomento era stato annunciato anche dalla Warner Bros. e dalla Infinitum Nihil Productions di Johnny Depp. Non sarebbe certo il primo caso di due film con lo stesso soggetto a uscita ravvicinata (com’è accaduto per esempio per Truman Capote: A sangue freddo di Bennett Miller, seguito l’anno successivo da Infamous – Una pessima reputazione di Douglas McGrath, entrambi sulla figura dello scrittore Truman Capote. Due appuntamenti al cinema anche per seguire le vicende del rivoluzionario Che Guevara, che sarà raccontato da Steven Soderbergh in The Argentine e Guerrilla e interpretato in entrambi i casi da Benicio del Toro).

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