Michael Moore ha citato in giudizio i fratelli Harvey e Bob Weinstein, accusando i due produttori di frode finanziaria.
Secondo il regista i produttori lo avrebbero infatti truffato privandolo di circa 2,7 milioni di dollari di profitti derivanti dal documentario Fahrenheit 9/11. Moore infatti nel 2008 ha condotto una verifica finanziaria sul film (che nel 2004 ha totalizzato nel mondo 222 milioni di dollari) scoprendo “sostanziali irregolarità nei conti” che hanno portato il regista a essere sottopagato.
Ma l’avvocato dei due produttori, Bert Fields, in un’intervista a Hollywood Reporter ha dichiarato: «Gli Weinstein hanno pagato tutto quello che dovevano. Il signor Moore ha ricevuto un’enorme somma di denaro dal suo film e crediamo che voglia strafare. Dovrebbe vergognarsi di se stesso».
(Foto Getty Images)
Michael Moore fa causa ai produttori di Fahrenheit 9/11
Il regista accusa i produttori Harvey e Bob Weinstein di non avergli corrisposto circa 2,7 milioni di dollari di profitti derivanti dal suo documentario
