Il team Fabio & Fabio, creatori del film True Love e blogger di Best Movie, e Maxì Dejoie, regista del film The Gerber Syndrome, uniscono le forze per la realizzazione di un nuovo progetto che nasce dall’Italia ma è destinato al mercato internazionale, di cui per ora si conosce solo un teaser poster ed il nome in codice: MME.

«Abbiamo sempre creduto che in Italia ci fosse la possibilità di dare vita a un cinema diverso da quello mainstream nostrano. Pensiamo che nel nostro Paese ci siano diversi talenti dotati di una particolare sensibilità europea, in grado di produrre film di genere caratterizzati da un punto di vista inedito e originale.  I risultati delle nostre precedenti produzioni parlano chiaro: i nostri cortometraggi The Silver Rope e Afterville hanno raccolto premi e consensi in numerosi festival in giro per il mondo, e True Love è stato venduto e distribuito in più di 40 nazioni» dice Fabio Guaglione, metà del duo creativo fondatore della casa di produzione Mercurio Domina. «Quindi ci piace l’idea di proseguire in questa direzione, continuando a lottare per dare vita a un cinema italiano diverso… e soprattutto alle storie che ci interessa raccontare. Solo storie fighe».

Continua Fabio Resinaro: «Qualche tempo fa ci è capitato di vedere The Gerber Syndrome e ci è piaciuto il modo in cui Maxì ha affrontato il genere del mockumentary e la sua capacità di mettere in scena situazioni estreme in maniera credibile. Inoltre siamo rimasti colpiti dai risultati raggiunti dal film in Italia e nel resto del mondo; risultati che in qualche modo somigliano al percorso fatto da True Love, curiosamente i percorsi di entrambi i film sono cominciati con una première al festival Sci Fi London.  Così abbiamo contattato Maxì e gli abbiamo proposto di lavorare insieme sul progetto MME, con noi in qualità di sceneggiatori e produttori e lui come regista. La cosa interessante è che all’inizio MME non lo convinceva del tutto».

«MME è un horror che tratta una tematica molto conosciuta in maniera nuova, sia da un punto di vista di forma che di contenuto» dice Dejoie. «Ma ho dovuto incontrare i Fabios e parlare a voce del progetto per capirne il vero potenziale. All’inizio mi sembrava semplicemente un mix di cose già fatte da altri, poi ci ho visto la possibilità di fare qualcosa di diverso, giocando fuori dalle regole con degli archetipi ben conosciuti. Mi piace usare il mezzo dell’horror o della fantascienza per raccontare qualcosa di reale, per parlare di sottotesti che conosciamo bene, anche se nascosti sotto la finzione della trama. È ciò che fanno solitamente Fabio&Fabio con i loro progetti, ed è qui che ci siamo incontrati e abbiamo capito che lavorare insieme su MME sarebbe stata una bella avventura sia per noi che per gli spettatori a cui il progetto è destinato».

Qui sotto, il teaser poster di MME:

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