Monster Hunter è "razzista": il film rimosso dalle sale cinesi a causa di una battuta
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Monster Hunter è “razzista”: il film rimosso dalle sale cinesi a causa di una battuta

Il nuovo film sulla caccia ai mostri con Milla Jovovich ha scatenato un putiferio: ecco perché

Monster Hunter è “razzista”: il film rimosso dalle sale cinesi a causa di una battuta

Il nuovo film sulla caccia ai mostri con Milla Jovovich ha scatenato un putiferio: ecco perché

Monster Hunter

Secondo quanto riferito, l’uscita del film Monster Hunter in Cina è stata cancellata a causa di una battuta razzista sul popolo cinese contenuta nel film.

Il lungometraggio, tuttavia, sarà epurato dalla battuta incriminata in modo da essere mostrato comunque nei cinema del paese. La Cina dopotutto non è solo il più grande mercato cinematografico del mondo, ma anche una fetta di pubblico dove il regista Paul W.S. Anderson e i suoi prodotti in passato hanno avuto particolarmente successo.

La scena in oggetto ha anche avuto, come contraccolpo successivo e come conseguenza, un’accoglienza pessima, con oltre 1.000 recensioni negative che hanno sommerso il film tramutandosi in una vera e propria shitstorm anche i social, sui quali gli spettatori che l’avevano visto si sono riversati per esprimere la loro indignazione. Le recensioni sulla piattaforma Steam verranno nel frattempo rimosse, ma il dato d’immagine ha già fatto il suo inesorabile corso. 

Sebbene Monster Hunter non uscirà nel Regno Unito e negli Stati Uniti fino alla fine del mese di dicembre, la programmazione in Cina era prevista a partire dallo scorso 3 dicembre. Per quanto riguarda la battuta razzista, si tratta di un gioco di parole che rimanda a una vecchia filastrocca: «Cinese, giapponese, ginocchia sporche», dove l’assonanza è tra le parole “knees” (ginocchia) e “Chinese/Chi-knees” (cinese). La filastrocca è considerata offensiva e razzista nel paese. 

Ecco la battuta incriminata in un video apparso sui social. 

Di seguito invece un altro post relativo alla faccenda.

Breaking: All showtimes of Monster Hunter are being cancelled in China. Theaters exhibitors got notification in midnight without clearly reason, but industry believe it’s because a racist joke about Chinese after audience reflected on social media.

— Gavin (@gavinfeng97) December 4, 2020

La cosa strana dell’accaduto è che non è chiaro come il film, con una frase del genere al suo interno, abbia superato il processo di verifica cui tutti i prodotti cinematografici sono sottoposti prima di uscire in Cina e ottenere il visto.

La sinossi ufficiale del film recita: Dietro al nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo popolato da pericolosi e potenti mostri che dominano il loro territorio con ferocia mortale. Quando il tenente Artemis (Milla Jovovich) e la sua squadra speciale vengono trasportati tramite un portale dal nostro mondo al nuovo, rimangono senza parole. Nel suo disperato tentativo di tornare a casa, il coraggioso tenente incontra un misterioso cacciatore (Tony Jaa), le cui abilità uniche gli hanno permesso di sopravvivere in questa terra ostile. Di fronte a implacabili e terrificanti attacchi da parte dei mostri, i guerrieri si uniscono per combattere e trovare un modo per tornare a casa.

Dopo la saga cinematografica di Resident Evil, il regista Paul W.S. Anderson ha deciso di cimentarsi con un altro cinegame ispirato a un franchise videoludico di enorme successo a livello globale. Stiamo parlando proprio di Monster Hunter, serie videoludica sempre pubblicata dalla nipponica Capcom (gli stessi del survival horror), ambientata in un universo fantasy in cui indomiti cacciatori sono impegnati a catturare creature di ogni sorta e dimensione. L’ultimo capitolo della serie uscito lo scorso gennaio, Monster Hunter World, ha superato i 7 milioni di copie vendute nel mondo.

Milla Jovovich, moglie del regista e già protagonista della serie di film dedicati a Resident Evil, rinnova dunque la sua collaborazione professionale col marito. La produzione di Monster Hunter (con un budget di circa 60 milioni di dollari) è partita ufficialmente nel settembre 2018. Le riprese, proprio come per Resident Evil: The Final Chapter, verranno effettuate in Sud Africa, a Cape Town.

 

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