Montmartre, anticipazioni puntata 18 giugno
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Montmartre, anticipazioni 18 giugno: Céleste scopre un dettaglio decisivo sulla morte del padre

La terza puntata della fiction franco-belga porta su Canale 5 nuovi colpi di scena per Céleste, Rose e Arsène.

Montmartre, anticipazioni 18 giugno: Céleste scopre un dettaglio decisivo sulla morte del padre

La terza puntata della fiction franco-belga porta su Canale 5 nuovi colpi di scena per Céleste, Rose e Arsène.

immagine dalla serie montmartre

Montmartre torna su Canale 5 giovedì 18 giugno 2026 con la quarta puntata della fiction franco-belga ambientata nella Parigi della Belle Époque. Dopo gli eventi del precedente appuntamento, la serie entra in una fase sempre più drammatica, portando avanti i tre fili principali della storia: l’indagine di Céleste sulla morte del padre, il destino tormentato di Rose e le difficoltà pubbliche e professionali di Arsène.

Non si tratta ancora del finale della serie, composta da otto episodi, ma la puntata del 18 giugno segna un passaggio importante. Le anticipazioni annunciano svolte dolorose, sospetti sempre più concreti e scelte destinate a cambiare gli equilibri tra i protagonisti. Il mistero familiare che lega Céleste, Rose e Arsène continua infatti a restare al centro del racconto, mentre ognuno di loro si trova costretto ad affrontare le conseguenze del proprio passato.

Montmartre, anticipazioni 18 giugno: Céleste non crede al suicidio del padre

Nella nuova puntata di Montmartre, Céleste continua a indagare sulla morte del padre. La versione ufficiale parla di suicidio, ma la giovane ballerina comincia a notare dettagli che non la convincono. A insospettirla è soprattutto la lettera che dovrebbe dimostrare il gesto estremo dell’uomo. Céleste fa notare a Léon un particolare decisivo: suo padre era mancino. Se avesse scritto davvero quella lettera, avrebbe probabilmente macchiato il foglio durante la scrittura. Il dubbio cambia il senso dell’intera indagine. La protagonista non sta più cercando soltanto di ricostruire il passato della sua famiglia, ma inizia a considerare l’ipotesi che dietro quella morte possa esserci un omicidio.

Il sospetto spinge Céleste e Léon a proseguire le verifiche. I due arrivano fino al rifugio dell’Uomo Sfigurato, figura legata al caso, ma qui fanno una scoperta inquietante: l’uomo viene trovato senza vita. Un nuovo ostacolo che rende ancora più difficile arrivare alla verità e lascia intendere che qualcuno abbia interesse a cancellare le tracce del passato.

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Rose e Charles, amore e tragedia nella terza puntata

La puntata del 18 giugno sarà decisiva anche per Rose. La giovane viene ancora una volta raggiunta dalle ombre del proprio passato, mentre Ismérie de La Landes continua a indagare su di lei. La situazione precipita quando La Corde la fa nuovamente prigioniera, riportandola dentro un incubo da cui sembrava poter uscire. A salvarla saranno Charles, con l’aiuto di Octave, Glass Eye e altre persone fidate. Proprio dopo questa nuova prova, il legame tra Charles e Rose diventa più forte. L’uomo decide di chiederle di sposarlo, nonostante l’opposizione della sua famiglia, contraria alle nozze a causa del passato burrascoso della ragazza.

Charles sceglie però di seguire i propri sentimenti e arriva a rinunciare al titolo nobiliare pur di restare accanto a Rose. La felicità della coppia, tuttavia, dura poco. Quando scopre che Rose è incinta, Charles decide di raggiungerla in auto, ma il viaggio si interrompe tragicamente: l’uomo muore lungo la strada in un grave incidente. Dopo la tragedia, sarà la madre di Charles, la contessa de La Landes d’Orges, a intervenire. La donna propone a Rose di trasferirsi al castello, offrendo protezione a lei e al bambino che porta in grembo. Rose accetta, pensando soprattutto alla sicurezza del figlio.

Arsène perde terreno tra pregiudizi e contratti saltati

Mentre Céleste e Rose affrontano due snodi decisivi, anche Arsène si ritrova sotto pressione. Il giovane è convinto di poter chiudere importanti contratti di lavoro, ma le trattative non vanno come previsto. In città, infatti, iniziano a circolare voci sulla sua presunta omosessualità, e quei pettegolezzi finiscono per compromettere la sua posizione. 

La vicenda di Arsène mette in evidenza uno dei temi centrali di Montmartre: il peso del giudizio sociale. Nella Parigi di fine Ottocento, reputazione, apparenze e rispettabilità possono decidere il destino di una persona quanto il talento o l’ambizione. Per Arsène, il problema non è solo professionale, ma anche personale: le voci che lo riguardano rischiano di isolarlo e di far crollare i progetti su cui stava costruendo il proprio futuro.

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Il cabaret riparte grazie a Céleste

Nel frattempo, a Montmartre, anche il mondo del cabaret attraversa una fase delicata. Roberto lascia l’Éléphant Rose, per passare al Folies Parisiennes e vende il vecchio show. La decisione getta Youri nello sconforto e sembra mettere nuovamente in crisi il locale. Ancora una volta, però, è Céleste a reagire. La giovane non si limita a esibirsi: progetta e dirige un nuovo allestimento, con l’obiettivo di riportare il cabaret al centro della serata parigina. Il palcoscenico resta così uno spazio fondamentale della serie, non solo come luogo di spettacolo, ma come terreno di riscatto, lotta e affermazione personale.

La terza puntata di Montmartre si muove quindi tra indagine, melodramma e tensione sociale. Céleste si avvicina a una verità sempre più pericolosa, Rose vede il proprio futuro cambiare dopo una perdita devastante, mentre Arsène deve affrontare il prezzo dei pregiudizi. Il mistero che lega i protagonisti resta aperto, ma gli eventi del 18 giugno sembrano destinati a rendere il percorso verso la verità ancora più doloroso.

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