A quanto pare è stato tutto un grande malinteso. Giusto qualche giorno fa, durante un suo intervento in un’università di Roma, Ennio Morricone aveva rivolto delle accuse non proprio leggere a Quentin Tarantino, sottolineando come non volesse mai lavorare con lui. Ora, il grande compositore italiano ha smentito tutto attraverso una nota ufficiale, in cui dichiara: «Quello che ho letto a proposito di mie affermazioni su Quentin Tarantino è una parziale scrittura del mio pensiero che ha privato del vero significato quel che ho dichiarato, isolando una parte dal resto. In tal modo la mia affermazione appare scioccante, mi penalizza e mi disturba moltissimo». Morricone prova a chiarire ulteriormente la situazione in questo modo: «Ho una grande stima di Tarantino, come ho dichiarato più volte, sono contento che scelga la mia musica, un segnale di fratellanza artistica e sono felice di averlo incontrato recentemente a Roma. Il fatto che Tarantino scelga da un’opera brani musicali molto diversi in un film fa sì che, secondo me, non siano sempre coerenti con l’intera opera». Infine, il maestro dedica un’ultima considerazione a Django Unchained, film che è valso a Tarantino l’Oscar per la sceneggiatura e a Christoph Waltz la statuetta di Miglior attore non protagonista: «Il problema è che non riesco a vedere troppo sangue in un film per questioni di carattere, è una mia sensazione e mi fa impressione soprattutto in un film fatto molto bene dove il sangue è ben ripreso. Ma questo non c’entra con la mia stima per Tarantino che rimane grandissima».
© RIPRODUZIONE RISERVATAMorricone fa marcia indietro: «Avete frainteso, io stimo Tarantino»
Il compositore smentisce le accuse che qualche giorno fa aveva rivolto al regista di Django Unchained
