È stata trovata senza vita questa mattina (31 luglio), nella sua dimora di Parigi, l’attrice Jeanne Moreau. Nata nel 1928 era una vera e propria icona del cinema francese, scelta come protagonista per le proprie opere da registi come Francois Truffaut, Louis MalleJean Luc Godard.

È proprio lavorando con Luois Malle in Ascensore per il patibolo che arriva la notorietà, mentre nel ’57 è diretta da Truffaut in un piccolo ruolo per I quattrocento colpi. Nel 1960 ha inizio invece la sua carriera italiana grazie a Michelangelo Antonioni, che la dirige in La notte. La consacrazione arriva poi con Jules e Jim nel 1962 (sempre di Truffaut). Nello stesso anno recita in Il Processo di Orson Welles e in Eva di Joseph Losey. Nel ’63 è invece sul set con Luis Buñuel per Il diario di una cameriera. Interpreta poi per il marito Jean Lous Richard la spia Mata Hari in Agente segreto H21. Nel 1976 si cimenta alla regia con Lumière, poi L’adolescente (1979) e Lillian Gish (1983).

Negli anni ’90 era pure stata scelta da Besson per interpretare Anne Parillaud, ovvero l’insegnate di buone maniere di una killer infallibile nel cult Nikita. La Moreau nel 1960 si era aggiudicata la Palma d’Oro per il suo ruolo in Moderato cantabile, diretto da Peter Brook. Mentre nel 2000 era stata premiata con l’Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino.

In seguito alla sua scomparsa sono arrivate anche le parole di cordoglio del Presidente francese Emmanuel Macron: «Con lei – scrive in un comunicato – scompare un’artista che incarnava il cinema nella sua complessità, la sua memoria, la sua ambizione».

Tra le sue apparizioni più recenti la serie Tv I miserabili (2000) e il film italiano Il manoscritto del principe, diretto da Roberto Andò.

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