Scrittore, regista e sceneggiatore, Alberto Bevilacqua si è spento questa mattina intorno alle 10:10 nella Casa di Cura Villa Mafalda di Roma, dove era in cura dall’11 ottobre in seguito ad uno scompenso cardiaco.
Nato a Parma nel 1934, Bevilacqua ha dedicato la sua vita alla scrittura e al cinema, diventando uno degli autori più apprezzati dalla critica e il grande pubblico. Debutta nel panorama letterario nel 1955 con La Polvere sull’erba ma il successo arriva nove anni dopo con la pubblicazione di La Califfa, la sua opera più famosa tanto da meritare anche un adattamento cinematografico che dirige lo stesso Bevilacqua. Due anni più tardi scrive Questa specie d’amore, premiato con il premio Campiello, di cui realizza nel 1972 anche un film omonimo, interpretato da Ugo Tognazzi e che vincerà il David di Donatello per il Miglior film. Oltre alle due trasposizioni precedenti, Bevilacqua ha diretto anche Attenti al buffone (1975) con Nino Manfredi e Mariangela Melato; Bosco d’amore (1981); la mini serie tv con Franco Nero, Le Rose di Danzica (1981); La donna delle meraviglie (1985) con Claudia Cardinale, Tango Blu (1987) con Franco Franchi, e Gialloparma (1999). Tra le sue opere per il cinema, a dimostrazione della sua versatilità, si ricordano anche sceneggiature più “di genere”, come quelle di I tre volti della paura e di Terrore nello spazio, entrambi di Mario Bava.

Foto: Kikapress

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