È morto suicida a Roma a 91 anni il regista Carlo Lizzani, gettandosi dal suo appartamento del terzo piano di via dei Gracchi, a Roma nel quartiere Prati. Il suo esordio dietro la macchina da presa è del 1950 con Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato e con il film Achtung del 1951. Tra i principali film ricordiamo Cronache di poveri amanti, L’oro di Roma, Il processo di Verona, Mussolini ultimo atto, Fontamara e Hotel Meina (2007). Dal 1979 al 1982 ha diretto anche la Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1998 Lizzani ha pubblicato la raccolta di suoi scritti di vario genere Attraverso il Novecento, in cui trovano posto aneddoti sul mondo del cinema neorealista italiano, e nel 2007 la sua autobiografia Il mio lungo viaggio nel secolo breve. Nel dicembre del 1999 ha ricevuto dall’Università di Torino la laurea “honoris causa” in Scienze della comunicazione.

Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, informato della scomparsa di Carlo Lizzani, nel messaggio di cordoglio inviato ai familiari: «Era rimasto anche negli anni più recenti, nonostante l’età e le difficoltà di salute, straordinariamente presente e combattivo in ogni confronto e in ogni sforzo di passaggio del testimone alle nuove generazioni. Rivolgo a tutti i familiari le mie più sincere e affettuose condoglianze».

Il nostro ricordo del regista dal blog di Gianluigi Perrone

Foto: Getty Images
Fonte: Rai News

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