Silenzio. Flash dei fotografi sul palco. Dopo molti giorni e molte notti, il momento dei premi è arrivato: e come al solito, per non tradire lo spirito eclettico del Motovun Film Festival, i premi sono stati scolpiti per l’occasione riproducendo le pale eoliche che contornano l’incantevole cittadina medievale croata dove la manifestazione si è svolta. “And the winner is…”. La giuria nominata “Propeller Motovun”, composta dall’attrice Milena Zupančič, dal noto regista Pawel Pawlikowski, e dal professore di Storia del Cinema a Stanford Pavle Levi, si è espressa a favore di un film mozzafiato, quel Silent Light di Carlos Reygadas (Messico, 2008) che aspettiamo di vedere nelle sale italiane, dopo la meraviglia di fronte al suo scorso “Battaglia nel Cielo”. La motivazione ufficiale è la seguente: The film we picked – the winner of Motovun 2008 – is an outstanding work in every way. Distinguished by an original visual and narrative style, it is a poetic, emotional film which, dealing with the subject of love, also speaks of the spiritual aspect of our lives. E nuovamente, “the winner is…”, ed ecco che la giuria del Premio della Critica Internazionale, composta dai giornalisti e docenti e critici cinematografici FIPRESCI Stefan Ivančić, Gábor Böszörményi e Gabriele Barrera, va all’emozionante e innovativo Blind Loves di Juraj Lehotskv, Slovakia 2008, un film a dir poco geniale sulla felicità (ma ci avremmo mai pensato, nella nostra società dell’immagine e dell’audiovisivo?) provata dai non-vedenti del film, fors’anche, il dubbio è più di una volta sfiorato, proprio per il motivo di non vedere. A quel punto, il 10th Motovun Film Festival, nel dare a noi tutti l’arrivederci alla prossima edizione annuale, letteralmente esplode. Ed è il momento di una festa nel perfetto stile di quell’aggettivo che coniamo ora, e che potremmo ben dire motuviano, che sta a significare eclettico, brillante, imprevedibile e al tempo stesso cinematografico. Il monte su cui è appollaiato il borgo medievale della città letteralmente rigurgita pubblico in festa-festival per ogni dove, gruppi rock a tutto volume, circa 20.000 spettatori in un dance-floor all’aperto dalle 8 di sera alle 8 di mattino, in un entusiasmo che è sì quello che ci si può aspettare da un Paese della ex-Yugoslavia da non troppo libera da unificazioni forzate e regimi e guerre, ma è anche quello che vorremmo vedere in qualsiasi delle nostre livide – al confronto – manifestazioni cinematografiche fin troppo in doppio petto, fin troppo blindate, fin troppo distanti dal comune spettatore. E – infine – alcuni film della sezione “Motovun Online” e anche del clima dell’evento sono già disponibili, fin da ora, film per film e testimonianza video su testimonianza video, su http://www.motovunfilmfestival.com/index.php?page=e2&lang=en&p=1/ e sulla pagina di Youtube http://www.youtube.com/watch?v=kfJx7ZfZlGQ&feature=related/. In attesa del 2009, dunque, buona re-visione.

Ga.Ba.

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