65 milioni di dollari. Questo il compenso che la Paramount ha promesso (e poi effettivamente pagato) a Harrison Ford per garantirsi la sua partecipazione nel quarto capitolo della saga di Indiana Jones (Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo). E il 66enne (67 il prossimo 13 luglio) attore statunitense, un macinatore di blockbuster tra gli anni ottanta e novanta, che dopo il 2000 si era ritirato in una sorta di semi prepensionamento, non ci ha pensato due volte. Anche perché a Hollywood il trucco sta proprio nel scegliere il contratto giusto. E il cappello e la frusta di Indy lo erano. Anche se il film diretto da Steven Spielberg non ha fatto impazzire i fan, i risultati al botteghino di mezzo mondo sono stati abbastanza elevati da garantire a Ford il compenso stabilito. Abbastanza per renderlo l’attore più ricco (almeno per quest’anno), scalzando dalla prima posizione Johnny Depp, che lo scorso anno, grazie al terzo episodio de Pirati dei Carabi Ai confini del mondo e Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, si è aggiudicato uno “stipendio” di 92 milioni di dollari.
Nella classifica di Forbes al secondo posto si piazza il comico Adam Sandler, forte dei suoi 55 milioni di dollari guadagnati con i cachet dei tre film a cui ha partecipato (Zohan, Bedtime Stories e il prossimo Funny People – nelle sale italiane a partire dal 4 settembre –. Terzo posto per Will Smith che quest’anno ha girato (ed è stato pagato per) Hancock e Sette anime. Seguono poi Eddie Murphy (capace di strappare un cachet altissimo nonostante i suoi film non scalino il boxoffice), e Nicolas Cage. A questo punto, però, la domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto Johnny Depp, Tom Hanks, Nicole Kidman, e ancora Brad Pitt e Angelina Jolie, che proprio la rivista Forbes la scorsa settimana aveva inserito nella top ten delle celebrità più potenti al mondo?

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