Passi la condanna del sesso; ma fa un certo effetto leggere, come riportato da Real Bollywood, che il temibile Mr T, alias Bosco “P. E.” Baracus, alias l’energumeno tutto muscoli, barba, cresta e gioielli d”oro della serie originale, considera la trasposizione cinematografica di A-Team “troppo violenta”. Eppure le parole dell’attore ed ex lottatore di wrestling, dopo aver assistito all’anteprima del film (che approderà nelle sale USA questo venerdì e in quelle italiane il 18 giugno), sono state: «Nel film ci sono persone che muoiono, e c’è anche molto sesso; ai nostri tempi, al contrario, nessuno si faceva male: lo scopo era divertire gli spettatori e intrattenere le famiglie». Segno dei tempi che cambiano: la serie televisiva risale agli anni ’80. Le platee di oggi, probabilmente, potrebbero considerare a loro volta “troppo blandi” gli episodi originali. Di questo Mr T sembra essere consapevole: «A quanto pare, oggi queste cose non interessano più a nessuno. Per me questo film è troppo intenso. Non ho dubbi che riscuoterà un grande successo al box office, ma non ha niente a che vedere con lo show che ogni settimana realizzavamo noi».

Non a caso, Mr T ha rifiutato l’apparizione in un cameo in questo A-Team diretto da Joe Carnahan (regista dell’esplosivo Smokin’ Aces), come invece hanno accettato di fare Dirk Benedict (l’originale “Sberla“) e Dwight Schultz (il vecchio Murdock). Non ci resta che sperare che Quinton “Rampage” Jackson, il nuovo “P. E.”, sia all’altezza del suo predecessore.

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