Alex Rocco, attore americano di origini italiane, è spirato nella notte di sabato 18 luglio, all’età di 79 anni nella sua casa di Studio City, per un tumore: a confermarlo è stata la sua manager Susan Zachary.

All’anagrafe Alexander Federico Petricone Jr., nato a Somerville il 29 febbraio 1936, si trovò fin da giovane ad avere a che fare con la malavita di Boston, crescendo velocemente e vivendo in maniera un po’ movimentata. Nella seconda metà degli anni ’60 si trasferì a Los Angeles, dove, assumendo il nome di Alex Rocco, studiò recitazione con Leonard Nimoy iniziò a lavorare nel cinema. Uno dei primi ruoli, che lo rese famoso al grande pubblico, fu proprio quello che gli affidò il Francis Ford Coppola ne Il Padrino, dove interpretò il ruolo di Moe Greene, boss del casinò di Las Vegas.

Tra gli altri film che lo vedono protagonista ricordiamo: Il massacro del giorno di San Valentino di Roger Corman, Music Graffiti di Tom Hanks, Get ShortySmokin’ Aces e Prova a incastrarmi.

In un’intervista del 2012 parlò del suo ruolo di doppiatore nel film A Bug’s Life: «Uno dei miei più grandi traguardi, perché registrando tipo otto battute e ho incassato oltre un milione di dollari».

Quando gli chiedevano perché si ritrovasse a interpretare spesso il ruolo del boss della malavita organizzata, l’attore rispondeva: «Interpretare il gangster è fantastico. Ti fanno vestire bene e puoi fare il bullo praticamente con tutti. A casa mia non oserei mai farlo, mia moglie mi tirerebbe subito una sberla».

Alex Rocco lascia la moglie Shannon Wilcox, i figli Lucien, Sean, Jennifer e Kelly, e quattro nipotini.

Fonte: Variety

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