La maledizione della famiglia Brando continua. è morto sabato scorso in un ospedale di Los Angeles Christian, primogenito 49enne del grande Marlon. A stroncarlo sono state le complicazioni dovute a una grave polmonite, da cui si pensava che l’uomo si fosse ormai rimesso. Un finale drammatico per una vita segnata dalla tragedia: abbandonato dal padre da bambino nelle mani delle baby-sitter, rapito dalla madre (l’attrice Anna Kashfi), vittima della dipendenza da alcool e droga e di problemi psichici, nel 1990 Christian uccide il compagno violento della sorella Cheyenne, che cinque anni dopo si toglie la vita impiccandosi col filo del telefono. Dopo aver scontato quattro anni di carcere (dei dieci inizialmente stabiliti dalla condanna), nel 2001 Christian è di nuovo chiamato a testimoniare in un tragico caso di omicidio (questa volta la vittima è Bonnie Lee Bakley, attrice legata all’uomo e trovata uccisa a colpi di pistola), ma si rifiuta di presentarsi in tribunale. Gli ultimi anni non sono più sereni per il giovane Brando, nonostante la bella fetta di eredità incassata nel 2004 alla morte del padre: il fallimento del matrimonio con la moglie Deborah, la denuncia di maltrattamenti da parte di quest’ultima, i crolli nervosi. In questo clima da tragedia classica, chi piangerà ora la morte di Christian? Di sicuro non potrà più farlo il grande Marlon, quel padre così ingombrante e – a detta dello stesso figlio – così «incapace di amare».

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