Dopo ventitré stagioni e più di quattrocento episodi, NCIS continua a reinventarsi. E questa volta lo fa mostrando un volto nuovo – e più inquieto – del suo attuale protagonista, Alden Parker, interpretato da Gary Cole. L’uomo che ha raccolto l’eredità del leggendario Leroy Jethro Gibbs di Mark Harmon affronta nella premiere della stagione 23 la sua prova più difficile, una che mette a rischio non solo la sua carriera, ma anche la sua umanità.
Fino a oggi, Parker si era distinto per un approccio più rilassato e ironico rispetto al suo predecessore. Ma i toni cambiano bruscamente con “Prodigal Son (Part I)”, il primo episodio della nuova stagione, che si apre su una tragedia personale capace di scuoterlo alle fondamenta. Di fronte a un dolore improvviso e devastante, l’agente sceglie la via più pericolosa: quella della vendetta. Quello che segue è un’indagine condotta al limite delle regole, un ritorno a quell’oscurità che NCIS non esplorava da anni.
Il procedurale di CBS – ancora oggi uno dei più longevi della televisione americana – sembra voler riscoprire le sue radici, ma con uno sguardo più psicologico e intimo. Parker non è più soltanto il capo della squadra investigativa, ma un uomo diviso tra il dovere e la rabbia, perseguitato da fantasmi del passato che tornano a bussare alla porta. Le sue decisioni, sempre più impulsive e rischiose, lo avvicinano pericolosamente al metodo di Gibbs, famoso per le operazioni fuori protocollo e per la sua personale concezione di giustizia. Ma questa volta il prezzo da pagare potrebbe essere molto più alto.
Il cambiamento del personaggio trova una cornice ideale nel tono più cupo della stagione. Le atmosfere si fanno più tese, i rapporti all’interno del team più fragili. Persino Timothy McGee (Sean Murray) e Jessica Knight (Katrina Law), solitamente i suoi alleati più fedeli, iniziano a dubitare della lucidità del loro leader. Allo stesso tempo, il ritorno della sorella di Parker, Harriet (Nancy Travis), aggiunge un livello personale alla narrazione: i due condividono un passato segnato da incomprensioni e segreti familiari, che ora riemergono mettendo in discussione tutto ciò che il protagonista pensava di sapere su se stesso.
Con “Prodigal Son”, NCIS mostra di avere ancora la forza di sorprendere e di spingersi oltre i confini del procedural classico. La stagione 23 non si limita a risolvere un caso alla settimana, ma costruisce un arco narrativo ambizioso e carico di tensione, riportando il pubblico al centro di una storia fatta di colpa, perdita e redenzione. E nel farlo, ridefinisce la figura di Parker, trasformandolo da semplice sostituto a protagonista complesso e tormentato.
Dopo più di vent’anni di successi, NCIS dimostra che anche nel mondo delle regole ferree e delle indagini scientifiche, il pericolo più grande resta sempre quello interiore. E se l’erede di Gibbs ha davvero un lato oscuro, questa stagione sembra pronta a mostrarlo senza più filtri.
Fonte: CBR
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