Il ritorno di Mark Harmon nei panni di Leroy Jethro Gibbs è destinato a cambiare profondamente la formula di NCIS: Origins. Dopo essere rimasto prevalentemente dietro le quinte nelle prime due stagioni del prequel, l’attore avrà infatti una presenza molto più importante nella terza stagione, comparendo in tutti i 10 episodi previsti.
Harmon è stato per quasi vent’anni uno dei volti simbolo di NCIS, serie che ha guidato fin dal debutto nel 2003 prima di lasciare il ruolo da protagonista durante la diciannovesima stagione. Con la nascita di NCIS: Origins, l’attore è però rimasto legato al franchise in veste di produttore esecutivo e narratore, mentre Austin Stowell interpreta la versione più giovane di Gibbs.
Fin dal suo debutto nel 2024, il prequel ha seguito una struttura piuttosto precisa. Gli episodi sono generalmente introdotti dalla voce del Gibbs più anziano, che ripensa agli eventi della propria giovinezza e alle lezioni apprese in quegli anni. La narrazione accompagna così le vicende ambientate negli anni Novanta, per poi tornare spesso alla fine dell’episodio e chiudere idealmente il racconto. La terza stagione è pronta però a modificare questo schema. Harmon non si limiterà più alla voce fuori campo: Gibbs sarà presente fisicamente nella storia in tutti e 10 gli episodi, permettendo alla serie di sviluppare maggiormente anche la linea temporale contemporanea.
Non si tratta, in realtà, della prima apparizione sullo schermo dell’attore nel prequel. Harmon era già comparso nella première di NCIS: Origins, seppur senza battute, mentre successivamente era tornato in occasione di un crossover per il Veterans Day, nel quale Gibbs aveva avuto un ruolo più concreto e aveva accolto un cane randagio. Lo stesso animale compare anche nel trailer ufficiale della terza stagione.
Il nuovo ciclo di episodi sembra quindi intenzionato a spingersi molto oltre la struttura utilizzata finora. La storia dovrebbe mettere in relazione un mistero appartenente al passato di Gibbs con il suo presente, dando alla versione più anziana del personaggio uno spazio narrativo senza precedenti all’interno del prequel. A rendere ancora più interessante questa svolta è la durata della stagione. Mentre le prime due erano composte da 18 episodi ciascuna, la stagione 3 ne conterà soltanto 10, una riduzione significativa che ha inevitabilmente alimentato interrogativi sul futuro della serie.
Anche alcune frasi pronunciate da Gibbs nel trailer hanno attirato l’attenzione. Il personaggio suggerisce infatti che, proprio quando pensava di essersi ormai lasciato tutto alle spalle, qualcosa lo abbia trascinato nuovamente dentro la storia. In un altro passaggio viene inoltre anticipato che il suo «capitolo finale» deve ancora essere scritto. Parole che potrebbero indicare la volontà di approfondire ulteriormente la conclusione dell’arco narrativo del personaggio dopo la sua uscita da NCIS. Allo stesso tempo, hanno inevitabilmente dato origine a speculazioni sulla possibilità che la terza stagione possa rappresentare anche il capitolo conclusivo di NCIS: Origins.
Al momento, tuttavia, CBS non ha annunciato la cancellazione della serie e non ci sono quindi conferme ufficiali sul fatto che la stagione 3 sarà l’ultima. Il franchise, nel frattempo, continua comunque ad espandersi con il nuovo spin-off NCIS: New York, con LL Cool J e Scott Caan. Quel che è certo è che il ritorno stabile di Mark Harmon rappresenterà una delle principali novità della nuova stagione: per la prima volta NCIS: Origins metterà maggiormente in dialogo passato e presente di Gibbs, modificando una formula che aveva caratterizzato il prequel fin dal suo debutto.
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Foto: CBS
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