NCIS non si ferma più: il franchise ha conquistato un primato quasi irripetibile
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NCIS non si ferma più: il franchise ha conquistato un primato quasi irripetibile

La storica serie procedural si prepara a una nuova fase, tra cambiamenti importanti, ritorni inattesi e un universo televisivo ancora in espansione

NCIS non si ferma più: il franchise ha conquistato un primato quasi irripetibile

La storica serie procedural si prepara a una nuova fase, tra cambiamenti importanti, ritorni inattesi e un universo televisivo ancora in espansione

NCIS 24

Il franchise di NCIS rappresenta ormai un caso quasi irripetibile nella televisione contemporanea. La serie originale ha debuttato nel 2003, introducendo il pubblico al Naval Criminal Investigative Service e alla squadra investigativa di Washington guidata da Leroy Jethro Gibbs, interpretato da Mark Harmon. A più di vent’anni di distanza, il titolo continua a essere uno dei pilastri della programmazione CBS e si prepara ad affrontare la sua ventiquattresima stagione.

Le origini del franchise risalgono in realtà a qualche mese prima del debutto ufficiale. I personaggi di NCIS vennero infatti presentati attraverso un “backdoor pilot” all’interno di JAG, nel quale comparivano già Gibbs, Anthony DiNozzo, il dottor Donald “Ducky” Mallard e Abby Sciuto. Da allora, quasi tutti i volti storici hanno lasciato progressivamente la serie, compreso Gibbs nella diciannovesima stagione, ma il successo non si è arrestato.

In effetti, nel panorama televisivo attuale, sono pochissimi i franchise ancora in grado di competere con la longevità e la diffusione di NCIS. Anche Law & Order può vantare una storia comparabile, ma il marchio CBS continua a mostrare una forza produttiva e commerciale particolarmente solida.

La serie principale ha superato le venti stagioni e i cinquecento episodi, dando origine nel tempo a numerosi spin-off, tra cui NCIS: Los Angeles, NCIS: New Orleans, NCIS: Hawai’i, NCIS: Sydney e NCIS: Origins. Il cinquecentesimo episodio, trasmesso durante la ventitreesima stagione, ha inoltre segnato un passaggio drammatico con la morte del direttore Leon Vance, interpretato da Rocky Carroll dopo quasi vent’anni di presenza nello show.

La forza di NCIS non dipende però soltanto dalla sua capacità di continuare a produrre nuovi episodi. Il vero valore del franchise risiede anche nell’enorme catalogo accumulato nel corso degli anni, che continua a essere distribuito attraverso repliche, accordi internazionali, piattaforme streaming e acquisti digitali.

Una serie che supera la soglia dei cento episodi diventa particolarmente appetibile per la cosiddetta syndication, ovvero la vendita delle repliche ad altre emittenti. NCIS e alcuni dei suoi spin-off hanno superato ampiamente questo traguardo, generando ricavi non soltanto attraverso la messa in onda delle nuove stagioni, ma anche grazie alla continua circolazione degli episodi precedenti.

Il franchise trae quindi guadagno dalla pubblicità televisiva, dalle repliche, dalle licenze internazionali, dallo streaming e dalla vendita o dal noleggio dei contenuti in formato fisico e digitale. Si tratta di un modello difficilmente replicabile dalle produzioni nate direttamente per le piattaforme, spesso composte da poche stagioni di otto o dieci episodi.

Anche la struttura procedurale rappresenta un grande vantaggio: gran parte degli episodi di NCIS propone casi autoconclusivi che possono essere guardati singolarmente, senza la necessità di seguire ogni passaggio in ordine cronologico. Le serie streaming più serializzate, al contrario, richiedono spesso una visione continua e rendono più difficile il recupero occasionale.

Nonostante la sua lunga storia, la serie continua a ottenere buoni risultati sulla televisione generalista americana e non mostra segnali di rallentamento. Dopo l’uscita di scena di Gibbs nel 2021, la squadra è passata sotto la guida di Alden Parker, interpretato da Gary Cole, aprendo una nuova fase narrativa. La ventitreesima stagione ha comunque riportato brevemente Mark Harmon nei panni di Gibbs, segnando il suo primo ritorno nella serie dopo diversi anni. Gli ultimi episodi hanno inoltre introdotto cambiamenti destinati ad avere conseguenze importanti nel prossimo capitolo.

La morte di Vance ha lasciato vacante il ruolo di direttore dell’agenzia, mentre Gabriel LaRoche, interpretato da Seamus Dever, è tornato con l’intenzione di conquistare quella posizione. L’ex ispettore generale e vicedirettore è anche uno dei principali rivali di Timothy McGee, ma molti fan ritengono che dovrebbe essere proprio quest’ultimo a raccogliere l’eredità di Vance.

Il finale di stagione ha inoltre lasciato in sospeso il destino di alcuni personaggi. Nick Torres ha affrontato Mateo, il figlio di McGee, e la scena si è conclusa con un colpo di pistola. Lo showrunner Steven D. Binder ha confermato che qualcuno è stato colpito, precisando però che la persona coinvolta è sopravvissuta. Wilmer Valderrama ha inoltre anticipato che la ventiquattresima stagione potrebbe introdurre importanti cambiamenti nel cast, con l’arrivo di nuovi personaggi.

Nel frattempo, l’universo di NCIS è pronto ad accogliere un nuovo spin-off. NCIS: New York, con LL Cool J e Scott Caan, debutterà sulla CBS nell’autunno del 2026 e avrà a disposizione un’intera stagione. Per fare spazio al nuovo progetto, NCIS: Sydney tornerà soltanto nel 2027, mentre NCIS: Origins avrà un numero inferiore di episodi e concluderà la propria programmazione in autunno.

La CBS trasmetterà quindi contemporaneamente la serie principale, NCIS: New York e NCIS: Origins, confermando quanto il franchise continui a occupare una posizione centrale nella strategia dell’emittente.

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