NCIS, questa regola di Gibbs continua a influenzare la serie anche a vent'anni di distanza
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NCIS, questa regola di Gibbs continua a influenzare la serie anche a vent’anni di distanza

L'eredità del personaggio interpretato da Mark Harmon si sta facendo sentire nel modo più insospettabile

NCIS, questa regola di Gibbs continua a influenzare la serie anche a vent’anni di distanza

L'eredità del personaggio interpretato da Mark Harmon si sta facendo sentire nel modo più insospettabile

primo piano di Gibbs

Nel corso delle oltre venti stagioni di NCIS, Leroy Jethro Gibbs è stato il fulcro attorno al quale è stata costruita la mitologia della serie. Il personaggio interpretato da Mark Harmon non è stato solo il cuore morale della serie, ma anche il custode di un codice fatto di regole, principi e lezioni di vita tramandate di episodio in episodio. Alcune sono diventate decisamente iconiche, mentre altre sono rimaste avvolte nel mistero. Tuttavia, una in particolare continua a esercitare una grande influenza sugli eventi della serie ancora oggi.

Stiamo parlando della Regola 45, quella che stando a Gibbs recita “Pulisci sempre il tuo casino“. Una frase apparentemente semplice, ma che riassume perfettamente la filosofia di Gibbs e che nel mondo di NCIS nasconde un significato molto più profondo. Per Gibbs, “ripulire il proprio casino” vuol dire affrontare le conseguenze delle proprie azioni, assumersene la responsabilità e, quando necessario, pagare il prezzo delle proprie scelte.

Non è infatti un caso che questa regola affondi le sue radici nel trauma più grande della vita di Gibbs: la morte della moglie Shannon e della figlia Kelly. Un evento che non solo ha definito il suo carattere, ma lo ha spinto a vivere secondo un codice ferreo, ispirato anche ai valori della donna che aveva amato. Tali regole diventano così una bussola morale, uno strumento per non perdersi, per dare un senso al caos – fuori e dentro sé – che lo circonda.

La Regola 45 inizia a prendere forma già in “L’attentato – Parte 2“, episodio finale della terza stagione, quando emerge come principio non ancora ufficializzato, anche se già evidente nel modo di agire di Gibbs. È però nel finale della settima stagione, con l’episodio “Vendetta messicana – Parte 2” che questa viene definitivamente consacrata. Qui vediamo infatti il cartello di Reynosa, legato all’uomo che aveva assassinato la sua famiglia, minacciare di distruggere ciò che resta della vita di Gibbs.

Quel momento segna uno spartiacque per il personaggio e per la serie stessa, con la Regola 45 che si trasforma non più solo in un motto personale, ma bensì in una vera e propria eredità narrativa. Un lascito destino a perdurare anche dopo l’uscita di scena di Gibbs nel 2021, con la sua influenza che continua a farsi sentire.

Lo dimostra chiaramente la Stagione 22 nel diciannovesimo episodio “Nemesi“, dove è Timothy McGee a raccoglierne idealmente il testimone. Coinvolto in una missione rischiosa contro un alto funzionario corrotto dell’NCIS, McGee finisce intrappolato tra le pieghe di un sistema che sembra remargli contro. Arrestato, isolato, apparentemente sconfitto, McGee lascia però un messaggio ai suoi colleghi che recita “Regola 45”. Un richiamo diretto a Gibbs, e alla sua lezione più importante. Tocca a lui rimettere ordine, sistemare il pasticcio, e andare fino in fondo costi quel che costi.

È la dimostrazione definitiva che le Regole di Gibbs non sono ridotte a semplici easter egg per i fan, ma giovano il ruolo di veri e propri pilastri narrativi della serie. Come tutte le grandi regole, sopravvivono a chi le ha create, e a vent’anni di distanza, la Regola 45 continua a ricordare agli agenti – e agli spettatori – che niente può essere ignorato per sempre, e che prima o poi ogni “casino” va affrontato e ripulito.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

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