Per ogni cinefilo che si rispetti, Steven Spielberg rappresenta una vera e propria istituzione responsabile della nascita di alcuni dei film più iconici e influenti della storia. Non è inoltre un mistero che l’amato regista ha spesso e volentieri lasciato il segno anche sul piccolo schermo, soprattutto in veste di produttore. Tra i tanti progetti televisivi a cui ha preso parte, ce n’è tuttavia uno che sembra essere stato dimenticato troppo in fretta. Stiamo parlando di Extant, una serie di stampo sci-fi cancellata ad oggi praticamente scomparsa dalla memoria del grande pubblico.
Andata in onda per due stagioni tra il 2014 e il 2015, Extant vedeva Halle Berry nel ruolo di Molly Woods, un’astronauta che fa ritorno sulla Terra dopo una missione solitaria di tredici mesi nello spazio, e che tuttavia porta con sé un inquietante segreto che potrebbe cambiare il destino dell’umanità. Oltre alla star premio Oscar, nel cast figuravano anche Goran Višnjić, Pierce Gagnon, Michael O’Neill e Jeffrey Dean Morgan.
Arrivata nel pieno della cosiddetta età dell’oro della serialità televisiva, Extant è uno di quei titoli che non sono riusciti a emergere del tutto nel mare delle ambiziose serie sci-fi nate negli anni 2010. Si è trattata a tutti gli effetti di un’occasione persa, poiché la serie poteva vantare più di un asso nella manica.
L’interpretazione intensa e vulnerabile di Halle Berry, sorprendentemente a suo agio nel formato seriale, emerge con forza valorizzando il concept della serie che mescolava fantascienza, thriller e melodramma familiare. Anche se è stata definita in alcuni casi derivativa, soprattutto per certe suggestioni che potrebbero ricordare Alien, Extant ha comunque cercato fin da subito una propria identità, più emotiva e intimista, che potesse tracciare un proprio percorso narrativo e stilistico.
La prima stagione puntava infatti molto sul tema della famiglia. Molly e suo marito, dopo anni di tentativi falliti, si ritrovano improvvisamente davanti a una gravidanza impossibile da spiegare. L’introduzione del loro “figlio”, che si rivela essere un prototipo di androide, diventa centrale nella seconda stagione, mettendo sul piatto ulteriori riflessioni su maternità, identità e rapporto tra uomo e tecnologia. Anche se il finale riesce a chiudere dignitosamente l’arco narrativo principale, rimane tuttavia la sensazione che la serie avesse ancora molto da raccontare.
Nonostante le buone recensioni e una protagonista in grande forma, Extant venne cancellata dopo appena due stagioni. Complice il calo degli ascolti, gli elevati costi di produzione e un deciso cambio di direzione narrativa tra la prima e la seconda annata, la serie finì per andare incontro ad una fine prematura. Vale tuttavia la pena notare come l’approdo su Netflix le abbia regalato un nuovo pubblico donandole così una insperata seconda occasione.
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