Netflix ha appena cancellato la sua serie più queer del momento
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Netflix ha appena cancellato la sua serie più queer del momento

È stata spesso criticata, ma paradossalmente perché ha mantenuto schemi troppo tradizionali e poco inclusivi

Netflix ha appena cancellato la sua serie più queer del momento

È stata spesso criticata, ma paradossalmente perché ha mantenuto schemi troppo tradizionali e poco inclusivi

Netflix ha cancellato il suo reality show queer

Netflix ha deciso di chiudere uno dei suoi esperimenti televisivi più visibili per la comunità LGBTQIA+, un reality show che aveva attirato attenzione per il suo cast interamente composto da donne e persone non binarie, ma che non è mai riuscito a conquistare davvero il pubblico globale. La notizia, riportata da Variety, segna la fine di un tentativo della piattaforma di ampliare la rappresentazione queer nei dating show.

Il programma in questione è The Ultimatum: Queer Love, spin-off della popolare serie The Ultimatum: Marry or Move On. Creato da Chris Coelen e prodotto dalla sua Kinetic Content — la stessa dietro successi come Love Is Blind, Perfect Match e Married at First Sight — lo show era stato presentato come una versione radicalmente inclusiva di un format già rodato. L’idea restava la stessa: cinque o sei coppie in cui una persona vuole sposarsi e l’altra non è convinta si mettono alla prova separandosi, frequentando nuovi partner per una settimana e scegliendo poi con chi affrontare tre settimane di “matrimonio di prova”. Al termine, la decisione: sposarsi con il partner originale, restare con il nuovo o lasciare tutto. La differenza è che in questa versione i partecipanti erano tutte persone non binarie.

La prima stagione di The Ultimatum: Queer Love ha debuttato su Netflix nel maggio 2024, entrando nella Top 10 globale per due settimane e raggiungendo diversi Paesi nelle classifiche locali. La seconda stagione, uscita a giugno 2025, non è riuscita a ripetere il risultato: fuori dalla Top 10 globale, ha trovato spazio solo in cinque mercati nazionali. Nel frattempo la serie madre, Marry or Move On, ha ottenuto un rinnovo fino alla quarta stagione, mentre Netflix ha prodotto anche versioni in francese e sudafricano del format.

Lo show non è però passato inosservato alle critiche. Alcuni osservatori — tra cui Time — hanno sostenuto che, pur con un cast tutto queer, il programma non fosse riuscito a “raggiungere il pieno potenziale” della rappresentazione, mantenendo schemi troppo tradizionali e poco inclusivi di modelli relazionali più fluidi. Partecipanti della seconda stagione hanno inoltre denunciato problemi di montaggio: Britney Thompson, intervistata da PinkNews, ha dichiarato che molte dinamiche emotive sarebbero state tagliate, mentre AJ Blount ha difeso pubblicamente il proprio comportamento giudicato eccessivamente “flirty” da parte di alcuni spettatori, come riportato da People.

La cancellazione, annunciata senza dettagli ufficiali sui motivi, sembra collegarsi ai dati di performance meno convincenti della seconda stagione e alle reazioni contrastanti della critica. Resta però un segnale: Netflix riduce la presenza di dating show interamente queer proprio mentre la versione eterosessuale del franchise continua.

Fonte: Variety

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