Netflix ha cancellato questa serie horror dopo appena una stagione, ma avrebbe meritato molto di più
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Netflix ha cancellato questa serie horror dopo appena una stagione, ma avrebbe meritato molto di più

Viaggi nel tempo, dimensioni parallele, demoni, found footage: questa serie aveva tutto, ma non è sopravvissuta oltre la prima stagione

Netflix ha cancellato questa serie horror dopo appena una stagione, ma avrebbe meritato molto di più

Viaggi nel tempo, dimensioni parallele, demoni, found footage: questa serie aveva tutto, ma non è sopravvissuta oltre la prima stagione

Netflix ha cancellato questa serie horror dopo appena una stagione, ma avrebbe meritato molto di più

I fan Netflix, purtroppo, hanno dovuto imparare a loro spese che la cancellazione è sempre dietro l’angolo. Alcune, però, bruciano più di altre. Lo sanno bene gli appassionati di horror, che stanno ancora riscoprendo uno dei migliori titoli della piattaforma, interrotto dopo appena una stagione: la miniserie del 2022 Archive 81 – Universi alternativi.

Si tratta di una delle cancellazioni più inspiegabili della storia della piattaforma, poiché lo show è stato ricevuto positivamente sia dal pubblico che dalla critica, che lo ha definito «un’intrigante miscela di horror e noir». Al momento del debutto, la serie è stata vista per un totale di oltre 128.000 ore, si è posizionata al primo posto della classifica dei più visti su Netflix ed è addirittura entrata nella Top 10 Nielsen dei contenuti originali più visti, nonostante non avesse alle spalle nomi di rilievo né un famoso franchise. Niente male, vero? Eppure, nonostante il successo ottenuto, lo streamer ha ufficializzato la cancellazione dopo appena due mesi, sostenendo che l’audience fosse comunque troppo basso rispetto ai costi di produzione.

Ma di cosa parla Archive 81? Si tratta della storia di Dan Turner (Mamoudou Athie), un archivista specializzato nel recupero e restauro di vecchie pellicole e nastri magnetici, che viene ingaggiato per sistemare delle videocassette rovinatesi durante un incendio negli anni Novanta. Mentre svolge il suo incarico, il ragazzo scopre che le cassette appartenevano alla studiosa Melody Pendras (Dina Shihabi), che è sparita in circostanze misteriose mentre stava indagando su una setta legata a un antico e oscuro culto.

La serie, che vanta tra i registi Rebecca Thomas, già regista di Stranger Things, mescola elementi horror e fantascientifici, tra i quali viaggi nel tempo e time-looping, salti tra dimensioni parallele, found footage, demoni, tensione slow-burn e un incredibile colpo di scena. È inoltre ricca di riferimenti alle opere letterarie di H. P. Lovecraft, principalmente ai racconti del Ciclo di Chtulhu (la presenza di un culto arcaico che venera una creatura spaziale) e a La casa stregata. Molto intrigante anche la narrazione su due livelli: il presente, in cui agisce il protagonista, e il passat,o attraverso il quale scopre la verità, raccontato attraverso la tecnica del found footage tramite le videocassette di Melody.

La notizia della cancellazione, insomma, è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno per i fan, che dopo il colpo di scena finale si aspettavano decisamente almeno una seconda stagione. Per Netflix, però, non è troppo tardi per ripensarci: dopotutto, sempre più spettatori la stanno riscoprendo, e chissà, magari prima o poi riusciranno a mandare un segnale allo streamer

Fonte: Comicbook

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