Netflix vuole farci discutere con la nuova serie dedicata a Fabrizio Corona
telegram

Netflix vuole farci discutere con la nuova serie dedicata a Fabrizio Corona

Il controverso "Re dei Paparazzi" si racconta in una docuserie che esplora gli anni più intensi della sua attività. È già disponibile il primo trailer

Netflix vuole farci discutere con la nuova serie dedicata a Fabrizio Corona

Il controverso "Re dei Paparazzi" si racconta in una docuserie che esplora gli anni più intensi della sua attività. È già disponibile il primo trailer

fabrizio corona in primo piano

È destinata a far discutere, dividere e probabilmente anche infastidire una parte del pubblico la nuova docuserie che Netflix porterà sulla piattaforma a partire dai primidi gennaio. Fabrizio Corona torna al centro del racconto mediatico con Fabrizio Corona: Io sono notizia, un progetto che promette di riaprire ferite mai del tutto rimarginate e di interrogare ancora una volta il rapporto dell’Italia con il potere, l’esposizione pubblica e il confine sempre più labile tra informazione e spettacolo. Da oggi è disponibile il primo teaser, primo assaggio di un racconto che non sembra avere alcuna intenzione di cercare pacificazioni.

Articolata in cinque episodi, la docuserie attraversa oltre trent’anni di storia italiana, dall’era berlusconiana all’esplosione dei social network, passando per le contraddizioni di un sistema giudiziario spesso al centro del dibattito pubblico. Il punto di partenza, però, non è una biografia tradizionale del cosiddetto Re dei Paparazzi, ma l’ambizione dichiarata di costruire un affresco più ampio: quello di un Paese che, dagli anni Novanta a oggi, ha progressivamente smesso di distinguere tra realtà e reality, tra cronaca e intrattenimento.

Il racconto affonda le radici nell’infanzia e nel contesto familiare di Corona, figlio di Vittorio Corona, giornalista ed editore che ha segnato l’editoria degli anni Ottanta. Un padre descritto come visionario, progressivamente emarginato dal sistema, e un figlio ossessionato dall’idea di dimostrarsi all’altezza. Se Vittorio inseguiva la verità, Fabrizio sceglie un’altra strada: entrare nel sistema e piegarlo dall’interno, trasformando il gossip in una leva di potere e il denaro nell’unico metro di misura per il successo e per l’affetto.

È in questo contesto che nasce l’impero costruito insieme a Lele Mora, basato sulla compravendita dell’intimità e sulla spettacolarizzazione delle vite altrui. Un’ascesa che trova il suo punto di rottura con l’inchiesta Vallettopoli, quando l’accusa di estorsione trasforma Corona da golden boy a nemico pubblico. Ma è anche il momento in cui il personaggio si cristallizza definitivamente: un uomo che fa della propria esistenza uno spettacolo permanente, tra figure surreali, episodi tragicomici e una costante confusione tra verità e finzione.

Il teaser trailer di Fabrizio Corona: Io sono notizia

Fabrizio Corona: Io sono notizia è una produzione Bloom Media House, diretta da Massimo Cappello, scritta da Marzia Maniscalco e Massimo Cappello, art director Davide Molla e la produzione di Alessandro Casati, Marco Chiappa e Nicola Quarta. Una docuserie che, ancora prima di arrivare sugli schermi, sembra già pronta a polarizzare l’opinione pubblica. Uscirà su Netflix dal 9 gennaio 2026 e, siamo sicuri, se ne parlerà parecchio…

© RIPRODUZIONE RISERVATA