Finita sotto i riflettori soprattutto grazie al suo ruolo nell’inquietante horror The Witch, Anya Taylor-Joy è già tra i volti più ricercati di Hollywood. Nata a Miami, in Florida, ma di origini argentine, l’attrice è entrata nel giro delle produzioni ad alto budget con Glass e il sequel Split – diretti da M. Night Shyamalan – e mentre aspettiamo di vederla protagonista nel period drama Emma, in New Mutants esordisce nell’ambito dei cinecomic, anche se quello diretto da Josh Boone si preannuncia un superhero movie decisamente non convenzionale.

Che cosa ti ha colpito di un cinecomic “horror” come New Mutants?
«Mi piacciono le storie di persone capaci di gesti eroici e amo questo film perché è molto legato alla realtà. Siamo un gruppo di ragazzi che realizza di avere a disposizione dei poteri straordinari e che cerca di capire come sia giusto utilizzarli. È una situazione molto eccitante secondo il mio modo di vedere, perché, se mi fossi ritrovata a lavorare in un “comune” cinecomic, mi sarebbe piaciuto interpretare una parte non esclusivamente legata alle scene d’azione, ma qualcosa di più profondo, proprio come in questo caso».

Puoi descriverci meglio il tuo ruolo?
«È un character molto differente da quelli a cui ho lavorato in precedenza. Si chiama Illyana Rasputin. È una tipa molto irritabile, con pesanti conflitti interiori, che spesso però si riflettono all’esterno. In passato ho interpretato personaggi molto introversi, ma qui parliamo di un racconto che riguarda da vicino cosa accade dentro di lei. Me ne sono davvero innamorata e mi sono sentita molto fortunata nell’avere questa opportunità: è anche un personaggio divertente, vivace, che ha richiesto molta energia sul set ogni giorno, ma che mi ha dato anche grandi soddisfazioni».
Continua a leggere l’intervista ad Anya Taylor-Joy sul numero di marzo di Best Movie in edicola dal 29 febbraio a Milano e dal 3 marzo nel resto d’Italia
Foto: © Marvel Entertainment, Twentieth Century Fox/Walt Disney Pictures
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