Attrice amatissima, “molto incinta” (è in attesa del primo bebè naturale dal marito Keith Urban) e – almeno negli ultimi tempi – contestatissima (per colpa delle iniezioni di botulino che le hanno ridisegnato i connotati), da due anni Nicole Kidman è entrata a far parte di quella folta schiera di dive col sacro fuoco del volontariato, diventando ambasciatrice dell’UNIFEM, il fondo di sviluppo delle Nazioni Unite per le donne. E proprio per l’ONU (dove tre anni fa ha girato con Sean Penn The Interpreter) che l’attrice australiana ha fatto da testimonial per la nuova campagna contro la violenza sulle donne. «Molte di queste violenze», ha detto la Kidman, «vengono perpetrate in silenzio: bisogna evitare che la violenza sulle donne diventi un’epidemia silenziosa». Tra gli obiettivi della campagna, l’adozione di misure tese ad abbassare le attuali statistiche internazionali, secondo cui una donna su tre è vittima nella vita di abusi fisici o psicologici.

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