Alta, elegantissima (con una camicia di seta viola), capelli biondi, occhi azzurri, Melissa Rosenberg è una donna affascinante, che unisce alla bellezza la classe e lo humour di una donna colta e brillante, che oltre ai primi tre episodi della Twilight Saga ha scritto anche diverse puntate di di The O.C. e attualmente è il deus ex machina della serie culto Dexter.
Compiaciuta dalle innumerevoli domande che avete postato a seguito del nostro invito, la Rosenberg ha cercato di rispondere ai quesiti più ricorrenti di voi lettori:

Come lavora con Stephenie? E’ gelosa dei propri romanzi? E lei è gelosa dei suoi adattamenti?
«Per Twilight ho preferito non avere nessun tipo di contatto con Stephenie perché non influenzasse il mio processo creativo. Ma poi ci siamo conosciute e ho sentito che potevo rilassarmi e che avevo bisogno della sua collaborazione. La mitologia della saga è piena di dettagli e avevo bisogno di confrontarmi con lei».

Quanto si sente libera di modificare i romanzi? Si consulta con Stephenie quando decide di farlo?
«La cosa incredibile è che, quando sono timorosa a cambiare qualcosa, è proprio lei a incoraggiarmi. Molte volte io le leggo come ho adattato una scena ed è proprio lei a dirmi che per il film non può funzionare così: “Devi cambiarla, così non funziona sullo schermo!”».

Guardando il trailer, molti dei nostri lettori hanno avuto l’impressione che Jacob e Bella si baciassero in New Moon e non in Eclipse come avviene nei romanzi. Conferma?
«No, assolutamente. Per quanto io possa prendermi delle “licenze poetiche” rispetto al romanzo, rimango sempre fedele allo sviluppo narrativo tracciato da Stephenie».

Sarà lei la sceneggiatrice di Breaking Dawn?
«No comment!»

Ok. Ma se lo fosse, i nostri lettori sono curiosi di sapere come tradurrebbe il materiale “hot” del romanzo. Le piacerebbe una vera e propria scena d’amore?
«Oh sì, mi piacerebbe molto, ma bisogna sempre stare molto attenti alle restrizioni, noi dobbiamo sempre rispettare il PG13 (ovvero il “visto censura” americano, che in questo caso prevede che dai tredici anni in giù si debba essere accompagnati dai genitori, ndr).

E come le piacerebbe questa scena?
«Ovviamente cercherei di trasmettere quell’anelito bruciante, questa bramosia d’amore che viene ostacolata dalla natura vampira di Edward. La saga è incredibilmente erotica pur essendo al contempo molto casta».

New Moon si concentra più sulle emozioni. E’ stato difficile rendere visibili le emozioni, specie quelle di Bella, a chi non ha magari letto il libro?
«Questa è stata la vera sfida di New Moon. Momenti importanti come l’abbandono di Bella da parte di Edward, il crollo psicologico immediato della ragazza dopo la partenza dell’amato, richiedevano maggior brevità ma un grandissimo impatto emotivo. Ho dovuto selezionare attentamente le frasi per essere incisiva».

C’è un posto dove preferisce scrivere? Uno studio? O una panchina nel parco?

«Ho uno studio tutto circondato da vetrate che danno su un giardino pieno di alberi. E’ molto rilassante».

Che consigli darebbe a un’aspirante sceneggiatrice che volesse fare la sua stessa professione?
«Innanzitutto bisogna avere una buona cultura generale. Ma soprattutto bisogna sempre seguire la propria ispirazione, credere nel proprio istinto e provare a bussare a tutte le porte, senza mai arrendersi».


La sceneggiatrice Melissa Rosenberg con una copia del numero di Best Movie di aprile dedicato all’attesissimo New Moon

L’autografo di Melissa Rosenberg

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