Quanto conta un agente nella vita di un attore? Ce lo racconta Sergio Rubini che, reduce dalla regia del noir passionale Colpo d’occhio (in cui figurava anche tra gli interpreti, accanto a Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini) si è concesso una pausa con la commedia firmata dal collega Vincenzo Salemme. E per l’occasione Rubini si è cucito addosso un personaggio insolito e quanto mai disgraziato: quello dello sconsiderato e invadente agente di Arturo Cremisi (Vincenzo Salemme), mediocre attore di fiction che, messo all’angolo da una ex petulante e sceneggiatori che vogliono far morire il suo personaggio nella soap per la quale lavora, trova un’inaspettata via d’uscita grazie a un bambino. Il piccolo Mirko, per un meccanismo psicologico detto transfer, associa il suo personaggio della fiction con il suo defunto padre. Il fatto scombussolerà la vita di Arturo divenendo immediatamente un ghiotto spunto pubblicitario per il suo agente senza scrupoli. Nell’intervista che potete vedere sotto Rubini ci ha raccontato come ha vissuto la sua prima esperienza su un set di Vincenzo Salemme che a suo dire possiede uno spiccato talento nel fare divertire i suoi attori.

Al.Za.

Guarda l’intervista a Giorgio Panariello

Guarda l’intervista a Vincenzo Salemme

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