Avvicinarsi all’hangar 26 della Warner Bros. anticipa perfettamente quello che accade al suo interno. Si sentono urla fortissime, sono di una bambina e provengono dal piano superiore. Si sta girando Annabelle 3, il terzo capitolo della saga appartenente all’universo The Conjuring, in uscita nelle sale italiane il prossimo 3 luglio.
La bambina in questione è McKenna Grace, un talento di soli 12 anni, che recita con una bambola inquietante, fantasmi, presenze paranormali e spose insanguinate. È ancora molto giovane ma non è nuova al genere horror, ha infatti lavorato in diversi film come Amityville o la serie Netflix The Haunting of Hill House, passando anche per generi diversi come Tonya.
Durante la lavorazione del film, al posto di frequentare la scuola, dedica una sola ora al giorno alle lezioni private, con un tutor al piano superiore del set. Ci fanno assistere a una prova, in cui il regista Gary Dauberman le chiede di piangere e in un attimo lei piange davvero, sembra disperata. Mi confessa di essere attratta dal paranormale perché le piace la scossa di adrenalina che la paura le provoca, ma poi dimostra di essere soltanto una bambina quando corre dalla mamma, saltellando per il set con i suoi peluche e saluta tutti sorridendo.
È una ragazzina interessante che con curiosità mi domanda: «Lei crede nel paranormale?». E poi continua: «Io sì e non mi spaventa. Ho paura solo dei demoni, d011ella cui esistenza sono praticamente certa, e dei simboli satanici. Sono queste le uniche cose che m’inquietano e quando succede, mi metto a pregare. Sa, più che spaventarmi, questi film mi costano tanto sul piano emotivo. Non mi stanca urlare, è molto più faticoso dover raggiungere lo stato emozionale dei personaggi».
