Robin Hood torna al cinema, ma questa volta senza l’aura romantica dell’eroe popolare, del principe dei ladri e del fuorilegge generoso che ruba ai ricchi per dare ai poveri. Con Robin Hood – Il prezzo del sangue, titolo italiano di The Death of Robin Hood, il mito viene riportato sul grande schermo attraverso una rilettura più cupa, adulta e profondamente umana, lontana dall’immaginario avventuroso che per decenni ha accompagnato il personaggio. Il trailer italiano del film anticipa infatti un racconto segnato dalla violenza, dal rimorso e dalla necessità di fare i conti con una leggenda forse costruita su una verità molto più oscura.
Diretto da Michael Sarnoski, già regista di Pig e A Quiet Place: Day One, il film arriverà nei cinema italiani dal 13 agosto con I Wonder Pictures. Prodotto da A24 insieme a Lyrical Media e Ryder Picture Company, Robin Hood – Il prezzo del sangue vede Hugh Jackman nel ruolo del leggendario fuorilegge, qui però raccontato come un uomo maturo, ferito, logorato da una vita di crimini, guerre e spargimenti di sangue. Non un paladino della giustizia, quindi, ma una figura tormentata, costretta a confrontarsi con il peso delle proprie azioni e con le storie che sono nate intorno al suo nome.
Al centro della vicenda c’è un Robin Hood reduce da quella che pensava sarebbe stata la sua ultima battaglia. Gravemente ferito, viene accolto e curato da Sister Brigid, interpretata da Jodie Comer, una misteriosa priora alla guida di una remota comunità ai margini del mondo. È proprio in questo luogo sospeso, lontano dal mito e dalle sue celebrazioni, che l’uomo è costretto ad affrontare i fantasmi del passato e la distanza tra la leggenda tramandata nei racconti popolari e la verità della propria esistenza.
Il trailer ufficiale di Robin Hood – Il prezzo del sangue
Il film sovverte così l’immagine più nota del personaggio, smontando il mito per lasciare spazio all’uomo. Il principe dei ladri, il difensore degli oppressi, l’eroe delle “allegre scorribande”: secondo la sinossi ufficiale, sono tutte bugie. Robin Hood non sarebbe mai stato un paladino della giustizia, ma un efferato bandito, e quelle imprese tramandate come avventure sarebbero state in realtà vere e proprie carneficine. Da qui nasce il cuore più drammatico del racconto, costruito intorno al prezzo della violenza e alla possibilità, forse inattesa, di una redenzione.
«Volevo raccontare una versione di Robin Hood più onesta e autentica», spiega il regista Michael Sarnoski. «Un uomo perseguitato dalle storie che ha contribuito a creare e costretto a confrontarsi con ciò che è stato davvero. Spero che questa nuova versione della storia di Robin Hood ci renda più consapevoli delle narrazioni che raccontiamo a noi stessi e che spesso diamo per scontate». Anche Hugh Jackman sottolinea la dimensione più intima e dolorosa del film: «Nel film vediamo un ritratto umano e profondo della vita di Robin: l’oscurità, il rimpianto, il dolore, la perdita. La violenza ha sempre un costo, da qualunque parte ci si trovi. Qual è quel costo? E può esistere la grazia, può esistere la redenzione per chi convive con quei fantasmi?»
Accanto a Jackman e Comer, il cast comprende anche Bill Skarsgård nei panni di Little John, Murray Bartlett e Noah Jupe. Ambientato in un Medioevo aspro e realistico, Robin Hood – Il prezzo del sangue promette dunque un racconto epico ma al tempo stesso intimo, in cui la leggenda viene riscritta come storia di colpa, memoria e redenzione. Una nuova versione del mito, più brutale e terrena, pronta ad arrivare nelle sale italiane dal 13 agosto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
